CULTURA. BORDIN A AIELLO: STEMMA ASBURGICO È TESTIMONIANZA PASSATO
(ACON) Aiello del Friuli, 3 ott - Per anni è rimasto nascosto
sotto diversi strati di pittura, sulla facciata di casa Rigotti,
nel cuore del paese. Oggi lo storico stemma dell'Imperial Regio
Commissariato Distrettuale torna visibile alla comunità,
restituendo ad Aiello una testimonianza del suo passato
asburgico. L'inaugurazione e la scopertura pubblica dell'opera,
promosse dal Comune e dal Circolo culturale Navarca, hanno
riunito istituzioni, studiosi e cittadini attorno a un recupero
che intreccia arte, storia e memoria.
"Cerimonie come questa ci riportano a temi importanti: qui c'è la
storia dei nostri paesi e della nostra regione. Non esiste una
graduatoria tra i Comuni: ciascuno custodisce un trascorso
prezioso e una bellezza attuale, contribuendo a comporre il
mosaico del Friuli Venezia Giulia - ha dichiarato il presidente
del Consiglio regionale, Mauro Bordin -. Dobbiamo ringraziare chi
ha la passione di raccontare questa storia e di renderne
partecipe la comunità, soprattutto le nuove generazioni.
Recuperare una testimonianza del passato significa offrire a
tutti la possibilità di conoscere meglio il luogo in cui vivono".
"Dobbiamo essere orgogliosi della nostra storia, ma anche del
nostro presente. La vita dei paesi si costruisce attraverso le
persone: le associazioni di volontariato, i commercianti, le
attività produttive e quanti mettono a disposizione impegno e
altruismo - ha aggiunto Bordin -. In ogni comunità la storia
continuiamo a scriverla anche oggi e, forse, tra secoli qualcuno
ricorderà ciò che viene fatto ad Aiello in questi anni. Un grazie
all'Amministrazione comunale e al Circolo Navarca per aver
restituito questo patrimonio alla collettività".
"Aiello è un paese di storia e di cultura, vivo nel passato e
ancora oggi", ha ribadito il sindaco Roberto Festa, richiamando
il legame tra la valorizzazione delle testimonianze storiche e la
vitalità della comunità. Alla cerimonia sono intervenuti lo
storico Stefano Perini, il curatore del Museo Stefano Cosma e
l'autore dell'opera Aurelio Pantanali.
Il recupero restituisce visibilità allo stemma dell'ufficio che,
nell'edificio oggi conosciuto come casa Rigotti, amministrava la
giustizia e governava il territorio a nome dell'imperatore
d'Austria. Al centro della composizione campeggia l'aquila
bicipite asburgica, accompagnata da elementi araldici e militari
che raccontano il linguaggio del potere dell'epoca.
ACON/AD-rm