ELECTROLUX. CAPOZZI (M5S): DA TAVOLO MIMIT BUON SEGNALE, ORA GARANZIE
(ACON) Trieste, 5 ott - "Dal tavolo che si è tenuto proprio
quest'oggi al Mmimt arriva un primo segnale positivo per il
futuro di Electrolux. È importante il fatto che la società abbia
ritirato il piano che prevedeva 1.700 licenziamenti e che,
proprio su queste basi, si sia così aperta una prospettiva
diversa, basata sulle uscite volontarie". La consigliera
regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), appresi gli esiti
dell'incontro tematico avvenuto negli spazi del ministero delle
Imprese e del Made in Italy, torna attraverso una nota stampa
sulla delicata questione del problema occupazionale che interessa
anche la struttura di Porcia.
"Si tratta di un cambio di passo rispetto a quanto prospettato
alcuni mesi fa, benché non possiamo ancora considerare conclusa
questa fase. Le 1.250 uscite volontarie previste nell'arco di tre
anni - aggiunge l'esponente pentastellata - costituiscono
comunque un numero significativo. Ora tutto dipenderà da ciò che
verrà messo nero su bianco entro il mese di ottobre".
"Sono necessarie garanzie precise - sottolinea Capozzi -
sull'occupazione, sulla continuità delle produzioni in ciascuno
stabilimento e, soprattutto, su investimenti credibili e capaci
di assicurare un futuro industriale a Electrolux. Le parole non
bastano più: è necessario che agli impegni seguano atti concreti".
"Per questo motivo - prosegue la rappresentante del M5S -
continueremo a monitorare con attenzione ogni passaggio della
trattativa, rimanendo sempre al fianco delle lavoratrici e dei
lavoratori. Se oggi possiamo parlare di un possibile cambio di
passo per il nostro sito di Porcia, è anche grazie alla
pervicacia e alla determinazione con cui, in questi mesi,
sindacati e lavoratori hanno portato avanti una lotta tenace per
difendere occupazione, produzione e futuro industriale del
territorio".
"Il nostro impegno continua: ora è arrivato il momento - conclude
Capozzi - di trasformare questo primo segnale in garanzie
concrete per i lavoratori e per il futuro di Porcia".
ACON/COM/aa