ELECTROLUX. MAURMAIR (FDI): PLAUSO AL GOVERNO, ORA AVANTI PER PORCIA
(ACON) Trieste, 5 ott - "Il nuovo piano presentato oggi da
Electrolux rappresenta un primo importante risultato. Partivamo
da 1.450 esuberi annunciati e dalla prospettiva della chiusura di
Cerreto d'Esi, oggi registriamo il ritiro dei licenziamenti
unilaterali e un piano che prevede fino a 1.250 uscite volontarie
incentivate in tre anni, di cui 600 impiegati e 650 operai, oltre
a 90 milioni di euro di investimenti e a un progetto di
reindustrializzazione e riqualificazione per Cerreto d'Esi".
Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Fratelli
d'Italia Markus Maurmair, commentando gli esiti del tavolo al
Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
"Un ringraziamento - prosegue Maurmair - va innanzitutto al
Governo e in particolare al ministro Luca Ciriani, che in questi
mesi ha seguito con grande attenzione la vertenza e le ricadute
sul territorio pordenonese, e al ministro Adolfo Urso che ha
portato con determinazione la questione al tavolo nazionale ed
europeo. Il ritiro dei licenziamenti unilaterali e l'apertura a
uscite volontarie incentivate, ammortizzatori sociali e nuovi
investimenti segnano un cambio di prospettiva rispetto allo
scenario con cui siamo arrivati a questo incontro".
"Anche la Regione - aggiunge l'esponente di Fratelli d'Italia -,
con gli assessori Bini e Rosolen, ha fatto la propria parte,
seguendo da subito la vicenda e mettendo in campo 8 milioni di
euro per sostenere le imprese della filiera dell'elettrodomestico
che investono in ricerca, sviluppo e riposizionamento produttivo,
con il vincolo del mantenimento dei livelli occupazionali. È un
segnale concreto di attenzione verso un comparto che sul nostro
territorio conta oltre 1.200 imprese e più di 12.500 addetti".
"Fondamentale - osserva Maurmair - anche il coinvolgimento degli
altri Stati membri e della Commissione europea, visto che il
settore dell'elettrodomestico è strategico per l'industria
continentale e la sua competitività. La partita si gioca anche a
Bruxelles, dove la sta monitorando con attenzione da tempo
l'europarlamentare Alessandro Ciriani".
"Il Friuli Occidentale - conclude il consigliere - ha fatto
quadrato attorno a Porcia, grazie al lavoro dei sindacati, di
Confindustria Alto Adriatico e della politica locale che in modo
trasversale si è spesa per tutelare in ogni modo i lavoratori.
Non siamo ancora al punto di arrivo, ma oggi abbiamo un primo
cambio di scenario. Il prossimo confronto del 29 ottobre dovrà
servire a trasformare questo segnale in un piano industriale
solido, capace di tutelare il lavoro, Porcia e il patrimonio
produttivo del nostro territorio".
ACON/COM/rm