ELECTROLUX. PELLEGRINO (AVS): 1.250 USCITE NON SONO PIANO DI SVILUPPO


ELECTROLUX. PELLEGRINO (AVS): 1.250 USCITE NON SONO PIANO DI SVILUPPO

06.10.2026
10:05
(ACON) Trieste, 6 ott - "Il ritiro della procedura di licenziamento unilaterale da parte di Electrolux, formalizzato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresenta una parziale vittoria della mobilitazione e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. Tuttavia, non possiamo cedere a facili trionfalismi, perché un piano aziendale che prevede 1.250 uscite volontarie in tre anni non è una soluzione di sviluppo, ma una ritirata strategica che impoverisce il nostro tessuto industriale. Mascherare i tagli dietro la formula della volontarietà incentivata rischia di essere un modo per aggirare il problema principale, ovvero l'assenza di investimenti strutturali e la salvaguardia del futuro occupazionale dello stabilimento friulano di Porcia e degli altri stabilimenti italiani".

Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) commenta gli esiti del tavolo di crisi svoltosi a Roma presso il Mimit.

"Se da un lato l'accordo evita il dramma immediato dei licenziamenti coatti e apre alla reindustrializzazione per siti fragili, dall'altro conferma una contrazione numerica spaventosa che pesa sulle spalle dei territori. Spingere 1.250 persone verso le dimissioni volontarie seppur incentivate - sottolinea l'esponente rossoverde - significa accettare una desertificazione produttiva anche se controllata".

Secondo Pellegrino "la politica non può limitarsi a fare da spettatrice o da semplice ammortizzatore sociale delle scelte delle multinazionali. Come Avs ribadiamo che Roma e Trieste devono pretendere garanzie vincolanti. Non basta ridimensionare il personale - incalza la consigliera - servono prospettive industriali chiare, il mantenimento dei centri di ricerca e sviluppo in Italia e una transizione ecologica del settore del bianco che crei nuovo lavoro anziché tagliarlo".

"Monitoreremo con la massima attenzione i futuri incontri tecnici affinché questo passaggio non si traduca nell'ennesimo inganno ai danni dei lavoratori e delle lavoratrici della nostra Regione", conclude la nota. ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)