ELECTROLUX. PELLEGRINO (AVS): 1.250 USCITE NON SONO PIANO DI SVILUPPO
(ACON) Trieste, 6 ott - "Il ritiro della procedura di
licenziamento unilaterale da parte di Electrolux, formalizzato al
Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresenta una
parziale vittoria della mobilitazione e della dignità delle
lavoratrici e dei lavoratori. Tuttavia, non possiamo cedere a
facili trionfalismi, perché un piano aziendale che prevede 1.250
uscite volontarie in tre anni non è una soluzione di sviluppo, ma
una ritirata strategica che impoverisce il nostro tessuto
industriale. Mascherare i tagli dietro la formula della
volontarietà incentivata rischia di essere un modo per aggirare
il problema principale, ovvero l'assenza di investimenti
strutturali e la salvaguardia del futuro occupazionale dello
stabilimento friulano di Porcia e degli altri stabilimenti
italiani".
Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino
(Alleanza Verdi e Sinistra) commenta gli esiti del tavolo di
crisi svoltosi a Roma presso il Mimit.
"Se da un lato l'accordo evita il dramma immediato dei
licenziamenti coatti e apre alla reindustrializzazione per siti
fragili, dall'altro conferma una contrazione numerica spaventosa
che pesa sulle spalle dei territori. Spingere 1.250 persone verso
le dimissioni volontarie seppur incentivate - sottolinea
l'esponente rossoverde - significa accettare una desertificazione
produttiva anche se controllata".
Secondo Pellegrino "la politica non può limitarsi a fare da
spettatrice o da semplice ammortizzatore sociale delle scelte
delle multinazionali. Come Avs ribadiamo che Roma e Trieste
devono pretendere garanzie vincolanti. Non basta ridimensionare
il personale - incalza la consigliera - servono prospettive
industriali chiare, il mantenimento dei centri di ricerca e
sviluppo in Italia e una transizione ecologica del settore del
bianco che crei nuovo lavoro anziché tagliarlo".
"Monitoreremo con la massima attenzione i futuri incontri tecnici
affinché questo passaggio non si traduca nell'ennesimo inganno ai
danni dei lavoratori e delle lavoratrici della nostra Regione",
conclude la nota.
ACON/COM/aa