INFRASTRUTTURE. FASIOLO (PD): BASTA ALLARMISMI SU LUNETTA DI GORIZIA
(ACON) Trieste, 6 ott - "Le notizie allarmistiche non servono.
Servono invece investimenti e infrastrutture che rafforzino i
collegamenti ferroviari tra Gorizia, la Slovenia e il resto del
territorio". Lo afferma in una nota la consigliera regionale
Laura Fasiolo (Pd) intervenendo sul progetto della lunetta
ferroviaria di Gorizia.
"Disporre - posegue Fasiolo - di collegamenti ferroviari
efficienti verso il Paese confinante non è un'opzione ma una
necessità. Se per qualsiasi motivo si interrompesse il traffico
attraverso Opicina, verrebbe meno uno sbocco fondamentale verso i
Balcani. Per questo non si comprendono le ragioni di chi continua
a sollevare paure attorno a un'opera attesa da oltre dieci anni e
strategica per il territorio".
"Il progetto - ricorda l'esponente del Partito democratico -
funzionale a Sdag e all'intero sistema logistico dell'Isontino,
entrerà nella fase realizzativa con l'avvio dei cantieri previsto
entro il 2026. La prossima settimana l'assessore Amirante
risponderà a quattro mie interrogazioni sul tema. Già nel maggio
2025 Rfi aveva affidato la progettazione a Infrarail. Nonostante
l'aumento dei costi, da 12 a circa 20 milioni di euro, si tratta
di un intervento indispensabile".
"L'opera - prosegue Fasiolo - prevede un raccordo a binario unico
di quasi un chilometro e mezzo, l'elettrificazione della linea e
l'adeguamento degli impianti di gestione della circolazione. Può
sembrare un'opera limitata, ma consentirà ai treni merci di
collegare direttamente Trieste e Venezia con la Slovenia senza
l'inversione di marcia a Gorizia, riducendo tempi e costi. È una
scommessa infrastrutturale che sostengo da anni e che porterà
benefici al terminal Sdag, alla piattaforma logistica intermodale
e all'intero sistema economico transfrontaliero".
"Ora - conclude la consigliera dem - è necessario che anche le
istituzioni slovene accelerino la realizzazione
dell'infrastruttura complementare sul loro versante, così da
valorizzare pienamente le opportunità per il traffico merci e
passeggeri tra Venezia, i Balcani e l'Europa centrale".
ACON/COM/rm