SALUTE. PELLEGRINO (AVS): RICONOSCERE LAVORO CAREGIVER È PRIORITÀ
(ACON) Trieste, 6 ott - "Esiste un sommerso di affetti, fatiche
e tempo donato che sostiene silenziosamente il nostro sistema di
protezione sociale, un esercito invisibile composto in larga
parte da donne su cui grava il peso di una conciliazione tra vita
e lavoro spesso impossibile e che oggi, più che mai, richiede
risposte politiche strutturali e non più semplici interventi
assistenziali o bonus temporanei".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, in occasione della Giornata europea
dedicata ai caregiver.
"La visione politica si deve muovere in una logica di profonda
armonia tra i diritti civili e i diritti sociali, dove la tutela
di chi si prende cura dell'altro diventa il metro di misura della
qualità della nostra democrazia e della tenuta della nostra
comunità. È fondamentale - evidenzia Pellegrino - superare la
frammentazione normativa attuale attraverso l'approvazione
immediata di una legge quadro nazionale che definisca lo status
giuridico del caregiver familiare, garantendo tutele
previdenziali concrete, il riconoscimento delle malattie
professionali, il diritto al riposo e un supporto psicologico
adeguato".
"Questo percorso di civiltà - aggiunge la consigliera di Avs -
deve viaggiare di pari passo con il potenziamento della medicina
territoriale e dei servizi sociali di prossimità, investendo le
risorse pubbliche nella sanità universale, affinché le famiglie
non siano mai lasciate sole a gestire la fragilità. L'obiettivo
non è quindi recludere le persone tra le mura domestiche, ma
costruire una rete di protezione armonica in cui Stato e famiglie
cooperino alla pari".
"Dobbiamo liberare - continua l'esponente regionale - i caregiver
dal ricatto della solitudine e dal rischio di povertà causato
dall'abbandono del lavoro. Riflettere su questa Giornata europea
significa assumersi un impegno politico chiaro: trasformare la
gratitudine in diritti esigibili. È tempo di inserire la cura a
pieno titolo nel bilancio sociale dello Stato e di promuovere una
svolta culturale che riconosca il valore economico e umano di
questa insostituibile attività d'amore e cittadinanza attiva".
"È un tema che tocca nel profondo il tessuto sociale del nostro
Paese - conclude Pellegrino -, dove la cura delle persone fragili
non deve essere intesa come un carico privato o una scelta di
puro sacrificio individuale, ma come un pilastro fondamentale del
welfare collettivo che le istituzioni hanno il dovere di
proteggere, valorizzare e supportare finanziariamente e
fiscalmente".
ACON/COM/sm