ASSESTAMENTO BIS. III COMM: SÌ AD ARTICOLI SANITÀ E POLITICHE SOCIALI
(ACON) Trieste, 6 ott - Via libera a maggioranza della III
Commissione del Consiglio regionale Fvg, presieduta da Carlo
Bolzonello (Fedriga presidente), alle parti di competenza del
disegno di legge 95, Misure finanziarie multisettoriali 2026. Le
Opposizioni si sono astenute, con l'eccezione di Furio Honsell
(Open Sinistra Fvg), che ha espresso voto contrario. Al centro
del confronto, le risorse per il Servizio sanitario regionale, il
sostegno alla disabilità, le liste d'attesa e le misure per il
benessere degli animali d'affezione.
A illustrare l'articolo 8 dell'Assestamento bis è stato
l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, che ha
rivendicato la scelta di anticipare la programmazione finanziaria
della sanità per il 2027 indicandone i numeri: "La spesa corrente
prevista raggiunge circa 3 miliardi e 471,57 milioni di euro, con
un incremento di 86,73 milioni rispetto al 2026, pari al 2,56%.
Nell'importo rientrano 22 milioni destinati ai rinnovi
contrattuali: 20 milioni per il comparto e 2 milioni per i medici
di medicina generale. Sul versante degli investimenti, la
dotazione sale a 109,85 milioni, cui si aggiungono 70 milioni del
fondo speciale per l'edilizia ospedaliera, destinati all'avvio
del cantiere di Cattinara. Complessivamente, tra parte corrente e
capitale, le risorse per il 2027 ammontano a circa 3 miliardi e
651,42 milioni: 168,26 milioni in più rispetto al 2026, con una
crescita del 4,83%".
Riccardi ha quindi illustrato le disposizioni sul Fondo sociale
per la disabilità, "dotato di 16,5 milioni annui nel triennio
2026-2028, che chiariscono la competenza dei Comuni sulle quote
sociali e la funzione sussidiaria del finanziamento regionale.
Previsti anche un Osservatorio sulle dipendenze, con 270mila euro
nel triennio, modifiche ai contributi per mutilati e invalidi del
lavoro, loro figli e orfani e studenti sordi, e 80mila euro ad
Asugi per proseguire le attività dedicate alla fibromialgia".
Un ulteriore capitolo dell'articolo 8 riguarda gli animali
d'affezione: sostegno alla custodia quando il proprietario sia
temporaneamente impossibilitato ad accudirli, criteri di
affidamento che valorizzino la capacità dei canili di favorire le
adozioni, percorsi per i cani di difficile gestione e maggiore
accesso delle associazioni di volontariato.
Le proposte delle Opposizioni hanno aperto il confronto. Serena
Pellegrino (Avs) ha chiesto di incrementare il Fondo per
l'autonomia possibile, richiamando attese che, secondo le
segnalazioni raccolte a Udine, possono arrivare fino a due anni
per chi non rientra nelle situazioni di maggiore gravità. "Due
anni sono un'eternità", ha osservato riferendosi alle persone
anziane, sottolineando che ridurre l'attesa significa "non
lasciare sole le famiglie nel momento di massima vulnerabilità
assistenziale" e sostenere anche i caregiver.
Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) ha illustrato
un emendamento, firmato anche da Rosaria Capozzi (M5S), che
richiede uno studio di fattibilità su un Pronto soccorso
veterinario capace di affrontare le difficoltà di chi cerca
assistenza per il proprio animale durante la notte, nei giorni
festivi o nei fine settimana. "La soluzione va ricercata e
studiata - ha precisato - chiedendo una valutazione delle
possibilità organizzative a livello regionale".
Una sperimentazione di pet therapy al Cro di Aviano per i piccoli
pazienti oncologici è stata portata in Commissione da Capozzi,
che ha richiamato il "valore che il rapporto con un animale può
avere nel sostenere il benessere psicofisico della persona". Ha
inoltre presentato emendamenti sulle prestazioni sanitarie nei
fine settimana per ridurre le liste d'attesa, e sul finanziamento
degli interventi relativi alle persone affette da sordità.
Riccardi ha invitato "al ritiro delle proposte per consentire
approfondimenti in vista dell'Aula", indicando lavori già in
corso su Fap (17 milioni assegnati dallo Stato e 50 dalla
Regione), Pronto soccorso veterinario e pet therapy.
Pellegrino ha, quindi, chiesto di chiarire come vengano tutelati
i dati sensibili negli screening mammografici affidati a una
società esterna. Una preoccupazione alla quale Riccardi ha
risposto assicurando "il rispetto delle norme sulla privacy" e
spiegando che "il ricorso all'esterno permette di garantire
prestazioni che il sistema pubblico, da solo, non riuscirebbe a
effettuare".
Sullo stesso tema è intervenuta Manuela Celotti (Pd), chiedendo
"garanzie anche sulla qualità della refertazione e sul
mantenimento della valutazione degli esami da parte di più
professionisti". L'assessore ha precisato che "gli esiti degli
esami sono forniti dalla struttura pubblica, anche quando le
attività vengono esternalizzate". Alla richiesta della
consigliera di "assicurare percorsi per la fibromialgia omogenei
in tutta la regione", Riccardi ha chiarito che "la misura, pur
partendo da Asugi, è estesa all'intero territorio regionale".
Sempre rispondendo a Celotti, l'assessore si è detto disponibile
"ad approfondire il riconoscimento del ruolo degli educatori
cinofili nei canili". Quanto agli effetti delle disposizioni
sulla disabilità per i bilanci comunali e le famiglie,
soprattutto quando le persone disabili diventano anziane, ha
spiegato che "la norma distingue la spesa sociale, a carico dei
Comuni, da quella sanitaria, di competenza delle Aziende, senza
intervenire sulla classificazione delle persone in base all'età".
Il tema delle strutture per animali è stato ripreso da Andrea
Carli (Pd), che ha chiesto "requisiti più proporzionati per
quelle che ospitano temporaneamente i cani, così da favorire
attività regolari e controllabili". Tema anche questo rimandato
alla discussione in Aula.
Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha domandato "quale vantaggio
comporti anticipare a ottobre gli stanziamenti per il 2027
rispetto alla legge di stabilità di dicembre", mentre Francesco
Martines (Pd) "quali criteri guidino la ripartizione tra spesa
corrente e investimenti e se un'impostazione analoga sia
praticata nelle altre Regioni". Ad entrambi, Riccardi ha risposto
rivendicando l'anticipo della manovra come "una grande conquista:
definire prima risorse e obiettivi permette alle Aziende
sanitarie di programmare le attività dal primo gennaio".
Nicola Conficoni (Pd), richiamando le liste d'attesa e la carenza
di personale, ha posto un interrogativo su quali obiettivi di
miglioramento si potranno raggiungere. L'assessore ha chiarito
che "saranno definiti nelle linee di gestione, in corso di
elaborazione con le Aziende sanitarie, e gli stanziamenti tengono
conto dell'andamento della spesa e dei rinnovi contrattuali".
ACON/RM-rcm