SALUTE. GRUPPO PD: IN ASSESTAMENTO PIÙ RISORSE, MA SERVONO RISULTATI
(ACON) Trieste, 6 ott - "La Giunta non si limiti a rivendicare
l'aumento delle risorse per la sanità: ora deve dimostrare che
quei soldi producono servizi migliori e risposte concrete ai
cittadini". È il punto politico posto in una nota dai consiglieri
regionali del Pd Manuela Celotti, Francesco Martines e Nicola
Conficoni, intervenuti oggi in III Commissione, riunita per
l'esame delle parti di competenza del disegno di legge 95 sulle
misure finanziarie multisettoriali 2026.
I dem chiedono di "legare la programmazione finanziaria a
obiettivi verificabili, affrontando le criticità che ancora
interessano il Sistema sanitario regionale".
Per la consigliera Celotti "le risorse per la sanità sono
importanti, ma altrettanto importante è garantire qualità,
sicurezza e uniformità dei servizi. Questo vale anche per lo
screening mammografico, il cui affidamento esternalizzato deve
mantenere le stesse garanzie del sistema pubblico, a partire
dalla verifica degli esami da parte di più professionisti. Lo
stesso principio deve valere per la presa in carico della
fibromialgia: i fondi disponibili devono essere utilizzati in
tutte le aziende sanitarie, assicurando alle persone gli stessi
diritti e le stesse opportunità in ogni territorio della regione".
Martines sottolinea che "la scelta di anticipare le risorse per
la sanità può rappresentare un elemento positivo se produce
maggiore certezza e continuità nella programmazione. L'autonomia
finanziaria della Regione deve però tradursi in scelte
trasparenti e comprensibili, soprattutto quando si parla di cifre
così rilevanti e di differenze significative tra un esercizio e
l'altro. Servono quindi criteri chiari nella distribuzione tra
spesa corrente e investimenti, affinché le risorse garantiscano
effettivamente stabilità e capacità di programmazione".
Per Conficoni "l'incremento di 86,7 milioni della parte corrente,
pari al 2,56%, va valutato alla luce delle esigenze concrete del
Sistema sanitario e di un'inflazione che ne erode il valore. Le
risorse sono necessarie, ma il vero banco di prova resta la
capacità di trasformarle in servizi migliori: liste d'attesa,
carenza di personale e difficoltà nel reclutamento degli
infermieri continuano a essere criticità evidenti. Se la Giunta
anticipa già le risorse per il 2027, deve indicare con chiarezza
quali risultati intende raggiungere".
ACON/COM/rcm