ATER. BULLIAN (CC)-MORETTI (PD): URGE PIANO STRAORDIARIO EDILIZIA
(ACON) Trieste, 7 ott - "Il presidente di Ater Gorizia, Sergon,
vuole fare il furbetto con i numeri, ma non gli riesce bene.
Troviamo infatti desolante la difesa d'ufficio fornita, anche
perché non è un problema legato alla sua persona in sé, ma di una
gestione di lungo periodo che, per quanto ci riguarda, è
risultata inefficiente e inefficace, producendo i dati disastrosi
sotto gli occhi di tutti e che abbiamo voluto pubblicare
puntualmente".
Lo affermano in una nota Enrico Bullian e Diego Moretti,
consiglieri regionali rispettivamente di Casa civica e del
Partito democratico.
"Andando con ordine: abbiamo sempre allegato la tabella che Ater
Gorizia ci ha fornito con i dati puntuali, peraltro ripresi da
alcune testate giornalistiche. In sintesi - spiegano i due
consiglieri -, ci sono 4687 alloggi complessivi, di cui ben 1069
non sono locati, ovvero il 22,81%. Di quei 1069, secondo
l'azienda, 842 sono sfitti e 227 da dismettere. A noi interessa
sottolineare il numero complessivo di alloggi che, per un motivo
o l'altro, non svolgono la funzione di ospitare una famiglia
beneficiaria, che a luglio 2026 erano appunto 1069 (in crescita
rispetto al passato). Tra l'altro, anche fossero 'solo' 842,
sarebbe comunque un dato estremamente allarmante. Non sarà un
caso che molti cittadini considerano l'Azienda un carrozzone mal
governato e non per responsabilità dei dipendenti".
"In secondo luogo - aggiungono i due esponenti regionali -,
Sergon si dilunga su Comuni che avevamo citato come 'casi
limite', ma è evidente che il problema principale non sono i 10
alloggi in questo o quel municipio, ma il numero di alloggi che
non sono locati a partire dalle prime due città dell'Isontino,
Gorizia e Monfalcone, con rispettivamente 290 e 266 alloggi non
locati, sulle quali significativamente il presidente di Ater
Gorizia non proferisce verbo".
"Ciononostante - continunano Bullian e Moretti -, chiediamo a
Sergon di essere conseguente a una sua affermazione sugli
investimenti di Ater Gorizia: 'concentriamo gli interventi dove
esiste domanda abitativa'. Ciò detto, è evidente, a questo punto,
da dove si debba partire: da dove esiste una realtà urbana in
controtendenza dal punto di vista demografico (che secondo lo
scenario Istat potrà portare a 8000 residenti in più entro il
2050) e che, allo stesso tempo, è Comune ad alta intensità
abitativa. Stiamo parlando di Monfalcone, dove sicuramente c'è
una richiesta rilevante, alla quale si associano quelle
provenienti dal Mandamento Monfalconese, da Gorizia e dagli altri
centri abitati principali della provincia: infatti ricordiamo che
l'ultimo dato disponibile pubblicato dalla Direzione regionale
parla di 862 famiglie escluse dalle assegnazioni di alloggi su
base provinciale, che, in astratto. sarebbero riassorbibili se
non ci fossero quelli sfitti!"
"Infine - sottolineando i consiglieri -, ribadiamo la necessità
di un piano straordinario per Ater Gorizia. Il presidente
dell'azienda aspetti prima di parlare trionfalisticamente a
proposito dell'appalto da 30 milioni: noi saremo i primi a essere
soddisfatti se dovesse procedere nella giusta direzione e
auspichiamo che le tempistiche previste siano rispettate. Il
passato ci dice che appalti così significativi nascondono sempre
difficoltà e insidie, e quindi è bene aspettare che gli alloggi
siano assegnati. Ricordiamo ad esempio gli irrilevanti risultati
ottenuti attraverso il '110' da Ater Gorizia (a differenza di
altre Ater regionali)".
"Sulla governance di Ater, ribadiamo il giudizio già espresso: il
CdA si sta rivelando inutile. Si ritorni ad un amministratore
unico, ma soprattutto si ritorni ad un direttore per ciascuna
delle quattro Ater. Gorizia ha bisogno di una guida
tecnico-amministrativa a tempo pieno e non di un vertice
part-time", concludono Bullian e Moretti.
ACON/COM/sm