VAJONT. BORDIN: RICORDO VITTIME TRAGEDIA SIA IMPEGNO CIVILE
(ACON) Trieste, 8 ott - "Sessantatré anni dopo, il Vajont
continua a interrogarci. Ricordiamo le vittime della notte del 9
ottobre 1963, siamo vicini ai superstiti e ai familiari e
rinnoviamo il nostro legame con le comunità di Erto e Casso,
Longarone e degli altri territori colpiti. A loro dobbiamo una
memoria capace di tradursi in responsabilità".
Lo afferma il presidente del Consiglio regionale del Friuli
Venezia Giulia, Mauro Bordin, in occasione del 63° anniversario
della tragedia del Vajont.
"Quella catastrofe ci ha insegnato quanto possano essere gravi le
conseguenze di decisioni prese senza ascoltare i segnali del
territorio e le preoccupazioni delle persone che lo abitano. Per
le istituzioni, ricordare significa dare valore a quell'ascolto,
alla conoscenza e alla prevenzione, mettendo sempre la sicurezza
delle comunità al primo posto", prosegue Bordin.
"Il ricordo va trasmesso soprattutto ai giovani, perché
comprendano ciò che accadde e perché le testimonianze dei
sopravvissuti continuino a parlare alle generazioni future. È
questo il senso della Giornata in ricordo della tragedia del
Vajont istituita dalla nostra Regione: custodire la memoria delle
vittime e farne un impegno civile che riguarda tutti noi",
conclude il presidente
ACON/AD-sm