VAJONT. HONSELL (OPEN): TRASPARENZA E VOCE A CITTADINI DI ERTO E CASSO
(ACON) Trieste, 8 ott - "Nel giorno in cui la nostra comunità
regionale si raccoglie nel doloroso ricordo del 9 ottobre 1963,
quando quasi duemila persone persero la vita a causa del
terribile disastro del Vajont, la ferita di quel passato si
intreccia drammaticamente con le scelte del presente. Proprio in
queste ore infatti l'iter amministrativo per il discusso progetto
della nuova centrale idroelettrica a Erto e Casso, a valle della
diga, prosegue il suo corso dopo il superamento dello screening
di compatibilità ambientale". Lo dichiara in una nota il
consigliere regionale Furio Honsell, che aggiunge: "Come Open
Sinistra Fvg ribadiamo con forza che ad oggi continuano a mancare
risposte chiare, e manca soprattutto la certezza sulla volontà
della popolazione di Erto e Casso".
Secondo Honsell "ricordare le vittime di quella tragedia
significa prima di tutto rispettare i loro eredi e il territorio,
garantendo la massima trasparenza e un vero dibattito pubblico.
Le scadenze in corso, come il termine fissato per il prossimo 6
novembre per la presentazione delle osservazioni e il successivo
sopralluogo del 16 dicembre, non possono diventare un mero
adempimento formale. La Regione e gli enti locali devono
utilizzare tutti gli strumenti giuridici a disposizione per
restituire un ruolo da protagonisti ai cittadini".
"Oggi in Commissione Cultura del Consiglio regionale - prosegue
l'esponente di Open - ho sollecitato l'assessore regionale Anzil
a riconsiderare la possibilità che la Regione Fvg entri nella
Fondazione Vajont, affinché la voce dei cittadini di questa
regione possa risuonare nell'ente che di fatto gestisce la
memoria di quella tragedia".
"Chiederemo con fermezza che il Consiglio regionale apra al più
presto spazi di ascolto e audizioni: non servono proclami di
facciata, ma coerenza e atti concreti", conclude la nota.
ACON/COM/aa