VAJONT. CAPOZZI (M5S): RICORDARE PER TUTELARE SICUREZZA PERSONE
(ACON) Trieste, 8 ott - "Il Vajont non può costituire soltanto
una pagina buia della nostra storia, deve invece rimanere una
lezione per il presente e, soprattutto, per il futuro".
Lo auspica la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle) che, attraverso una nota stampa, desidera ricordare come
"il 9 ottobre 1963 non vide unicamente una catastrofe naturale.
Fu anche e soprattutto una tragedia umana che lasciò dietro di sé
migliaia di vittime e intere comunità distrutte, quando la frana
del monte Toc e l'enorme onda provocata nel bacino del Vajont
travolsero Longarone e i paesi circostanti".
"Di fronte a una tragedia di queste dimensioni - suggerisce
l'esponente pentastellata - non possiamo limitarci a un pur
doveroso e struggente ricordo. Abbiamo piuttosto il compito di
interrogarci sulle responsabilità, sulle decisioni prese e sui
controlli che avrebbero dovuto tutelare la popolazione".
"Il Vajont ci ricorda che lo sviluppo e le grandi opere - precisa
Capozzi - non possono mai essere perseguiti ignorando la
sicurezza delle persone e la fragilità del territorio. Quando
esistono segnali di pericolo, chi ha responsabilità pubbliche
deve sempre ascoltarli, verificarli e agire".
"Ricordare le vittime - sottolinea ancora la rappresentante del
M5S - significa, perciò, difendere anche un principio
fondamentale: nessuna opera, nessun interesse economico e nessuna
scelta amministrativa possono venire prima della vita delle
persone".
"A distanza di decenni, quindi, la nostra missione - conclude
Capozzi - diventa quella di trasformare quella dolorosa memoria
in una responsabilità concreta: più prevenzione, controlli
rigorosi, trasparenza nelle decisioni e istituzioni capaci di
mettere la sicurezza dei cittadini al primo posto".
ACON/COM/sm