FOTOVOLTAICO. PELLEGRINO (AVS): REGIONE FERMI L'ABOMINIO DEL BRANCOLO


FOTOVOLTAICO. PELLEGRINO (AVS): REGIONE FERMI L'ABOMINIO DEL BRANCOLO

08.10.2026
18:03
(ACON) Trieste, 8 ott - "Siamo di fronte all'ennesimo, intollerabile assalto speculativo ai danni del nostro patrimonio agroambientale. La volontà del proponente privato di impiantare un mega-parco agrivoltaico da oltre 60 ettari a sud del Brancolo, nel Comune di Staranzano, non è una transizione ecologica, ma una colonizzazione industriale del territorio" Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino, Alleanza Verdi e Sinistra, intervenendo "sul dibattito politico che sta accendendo l'Isontino".

"Parliamo di una superficie recintata mostruosa - incalza Pellegrino - pari a ben 88 campi da calcio, destinata a ospitare quasi 140 mila moduli specchianti a ridosso del litorale. Trasformare un'area di straordinario pregio paesaggistico e agricolo, oggi coltivata a pioppi e soia, in una distesa di silicio è un controsenso politico e ambientale che respingiamo con fermezza".

Per la consigliera di Avs, "il focus politico deve spostarsi immediatamente sulle responsabilità della Giunta regionale. La politica non può fare da spettatrice muta di fronte alle speculazioni di mercato: serve una perimetrazione immediata e vincolante delle aree inidonee. I pannelli fotovoltaici vanno installati sui tetti, nelle aree industriali dismesse, nei parcheggi, nei siti degradati e nelle innumerevoli aree militari abbandonate a loro stesse, non certo cannibalizzando il suolo agricolo e i corridoi ecologici del Brancolo, in un'area già pesantemente compromessa".

"Esprimo il pieno appoggio - conclude Pellegrino - all'Amministrazione comunale di Staranzano e ai cittadini che stanno dicendo un no chiaro e motivato a questa invasione. Alleanza Verdi e Sinistra darà battaglia in Consiglio regionale affinché l'istanza di Autorizzazione unica energetica venga rispedita al mittente. La transizione energetica deve configurarsi come un processo democratico, sostenibile e rispettoso della biodiversità. Non può trasformarsi in un'operazione speculativa a beneficio di privati, priva di trasparenza, che finisce per devastare il patrimonio paesaggistico del Friuli Venezia Giulia". ACON/COM/rm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)