VAJONT. SPAGNOLO (FNV): METTERE VITA DELLA PERSONE AL PRIMO POSTO
(ACON) Trieste, 9 ott - "A 63 anni dalla tragedia del Vajont ci
rimane ancora un profondo senso di sgomento e di commozione, a
cui si aggiunge la maturata consapevolezza delle responsabilità
umane. La tragedia della diga, che causò duemila morti innocenti
tra gli abitanti di Longarone, Erto e Casso e dei territori
colpiti, ci ha insegnato come la vita delle persone debba essere
messa al primo posto non facendo opere che la mettano a rischio,
ma realizzando quelle che la salvaguardano".
Così, in una nota, Maddalena Spagnolo, consigliere regionale di
Futuro Nazionale, ricorda la tragedia di 63 anni fa.
"Le grandi opere sono fondamentali per lo sviluppo di un Paese,
ma devono essere compatibili con il territorio. Oggi siamo in
grado di effettuare interventi che mettono in sicurezza i
cittadini, come le opere di laminazione dei fiumi atte a
salvaguardare persone e territori", prosegue Spagnolo.
La consigliera di Futuro nazionale ricorda che "anche nella
nostra regione è di fondamentale importanza effettuare le opere
di salvaguardia del territorio".
"È fondamentale - conclude Spagnolo - evidenziare la
responsabilità umana per le opere che sono state realizzate, ma
anche per quelle che è necessario realizzare".
ACON/COM/sm