CHIESETTA SANTA CROCE. BERNARDIS (FP): AUSPICO SOLUZIONE EQUILIBRATA
(ACON) Trieste, 9 ott - "Auspico che la vicenda dell'intervento
effettuato sui resti dell'antica chiesa di Santa Croce a Jamiano
possa trovare una soluzione equilibrata, che tenga conto sia
delle norme di tutela sia della volontà di preservare un
patrimonio storico della comunità. Confido nella sensibilità e
nel buon senso dell'amministrazione comunale di Doberdò del Lago,
della quale ho grande stima, affinché si possa favorire un
confronto costruttivo tra i soggetti interessati".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis
(Fedriga presidente), intervenendo sulla notizia "della denuncia
nei confronti del parroco don Ambro Kodelja e di un imprenditore
locale per alcuni interventi sui muretti dell'antica chiesetta,
distrutta durante la Prima guerra mondiale".
"Parliamo - evidenzia l'esponente di Fp - di un luogo che
custodisce secoli di storia ed è una testimonianza dell'identità
religiosa e culturale del Carso. Da quanto riportato dalla
stampa, l'intenzione era quella di contrastare il deterioramento
dei ruderi. Un intento di salvaguardia che merita attenzione e
rispetto, pur nella consapevolezza che gli interventi sui beni
tutelati richiedono il rispetto delle necessarie autorizzazioni".
"Mi auguro - aggiunge il consigliere - quindi che eventuali
irregolarità possano essere valutate nelle sedi competenti,
tenendo conto delle circostanze e delle finalità dell'intervento.
Ritengo altrettanto importante che le istituzioni possano
accompagnare chi desidera contribuire alla conservazione del
patrimonio storico, indicando percorsi corretti e concretamente
praticabili".
"Sono certo che, con il dialogo e la collaborazione, si possa
trasformare questa vicenda in un'occasione per valorizzare un
luogo significativo per Jamiano e per l'intera comunità carsica",
conclude Bernardis.
ACON/COM/sm