MONFALCONE. BULLIAN (CC): NO A USO POLITICO DEI PIDOCCHI A SCUOLA


MONFALCONE. BULLIAN (CC): NO A USO POLITICO DEI PIDOCCHI A SCUOLA

10.10.2026
17:35
(ACON) Trieste, 10 ott - "È stato sufficiente un articolo di una maestra, che liberamente racconta la propria esperienza quotidiana ultratrentennale in una scuola di Monfalcone, per scatenare una violenta replica, che ha scomodato perfino l'uso politico dei pidocchi". Lo afferma in una nota il consigliere regionale Enrico Bullian (Casa civica).

"Se non è tragedia, speriamo non si arrivi lì, - aggiunge il consigliere - è sicuramente farsa. È doveroso ringraziare e sostenere la maestra Sabrina che ha avuto il coraggio di esporsi pubblicamente in un contesto difficile, dove perfino la libertà di espressione rischia di venir compressa".

Prosegue Bullian: "Aver tirato in ballo i pidocchi, da parte della Garante per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza di Monfalcone, legandoli al contesto cittadino caratterizzato dalla grande presenza di stranieri è inqualificabile, oltre che smentito dai dirigenti scolastici e dalle istituzioni preposte. È doveroso - dice il consigliere - capisca da sola di dimettersi. In alternativa almeno gli alleati della Lega la potrebbero opportunamente indirizzare. Cosa ne pensa, ad esempio, Forza Italia locale e regionale? Difendono l'indifendibile crociata dei pidocchi o prendono le distanze almeno da queste forzature?"

Secondo il consigliere "la comparsata del ministro dell'Istruzione con la corrente cisintiana della Lega, da Calligaris a Dreosto, ma significativamente senza nessun componente della Giunta regionale, in un colloquio a porte chiuse con alcuni dirigenti scolastici, non aiuta, invece, ad agire sulle peculiarità di Monfalcone, che è sostanzialmente un unicum a livello nazionale. Per Valditara non è difficile fare la comparsata, ma sarà più difficile ottenere ricadute positive a Monfalcone dal suo decreto".

Bullian spiega che "è tutto da verificare se il tetto ai non italofoni del decreto del ministro sia applicabile a Monfalcone, dove i bambini con background migratorio ormai in molti casi sono nati in Italia e/o hanno frequentato le scuole dell'infanzia qui, uscendo quindi dal conteggio ai fini del tetto. Sarebbe anche da capire l'applicabilità dell'eventuale distribuzione sul territorio nel caso in cui invece quel tetto fosse sforato". "Credo ogni giorno di più - aggiunge l'esponente di Casa civica - che una legge regionale dedicata alle peculiarità di Monfalcone sia lo strumento utile per modificare lo stato di cose presente, con azioni propositive volte a migliorare la coesione e la convivenza in una città che ormai ha toccato il fondo nella tenuta sociale della comunità, vista nel suo insieme". Bullian ricorda quanto evidenziato dalla segretaria provinciale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) sull'inserimento scolastico dei figli di stranieri che "deve essere il più precoce possibile, per consentire l'acquisizione corretta dell'italiano. Non includerli precocemente o pensare di separare i bambini procrastina il problema all'inserimento alla scuola dell'obbligo".

"Per questo insisto - prosegue il consigliere - nella mia proposta di legge, con il piano di investimenti sull'edilizia scolastica per Monfalcone, che parta proprio dall'aumento dei posti per i nidi d'infanzia (siamo l'area regionale con minore disponibilità di posti per la fascia 0-2 anni) e per le scuole dell'infanzia, viste le corpose liste di attesa per gli alunni di Monfalcone, in una città in controtendenza che cresce rispetto all'andamento demografico regionale e nazionale".

"Inoltre, per quanto riguarda la formazione permanente - aggiunge Bullian - esistono anche lunghe liste di attesa al Centro provinciale per l'istruzione degli adulti di Monfalcone per i corsi di alfabetizzazione di base (livello A1 e A2), particolarmente preziosi per favorire la conoscenza dell'italiano nelle donne con background migratorio. Da queste e altre azioni proposte nella legge che ho presentato in Consiglio regionale si deve partire, sostenendo processi di apprendimento in contesti ad alta complessità educativa anche attraverso la rimodulazione dei gruppi classe, la riduzione del numero di studenti per classe e azioni per promuovere l'attivazione di iniziative educative volte a favorire il dialogo interculturale e interreligioso".

"Al contrario - conclude Bullian - lo scontro di civiltà permanente che Monfalcone sta vivendo, oltre all'elezione di Cisint al Parlamento europeo, non può portare altri risultati e anzi produce solamente contrapposizioni deleterie per la comunità monfalconese". ACON/COM/aa



  • Enrico Bullian (Casa civica)
    Enrico Bullian (Casa civica)