MONFALCONE. BULLIAN (CC): NO A USO POLITICO DEI PIDOCCHI A SCUOLA
(ACON) Trieste, 10 ott - "È stato sufficiente un articolo di
una maestra, che liberamente racconta la propria esperienza
quotidiana ultratrentennale in una scuola di Monfalcone, per
scatenare una violenta replica, che ha scomodato perfino l'uso
politico dei pidocchi". Lo afferma in una nota il consigliere
regionale Enrico Bullian (Casa civica).
"Se non è tragedia, speriamo non si arrivi lì, - aggiunge il
consigliere - è sicuramente farsa. È doveroso ringraziare e
sostenere la maestra Sabrina che ha avuto il coraggio di esporsi
pubblicamente in un contesto difficile, dove perfino la libertà
di espressione rischia di venir compressa".
Prosegue Bullian: "Aver tirato in ballo i pidocchi, da parte
della Garante per i diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza di
Monfalcone, legandoli al contesto cittadino caratterizzato dalla
grande presenza di stranieri è inqualificabile, oltre che
smentito dai dirigenti scolastici e dalle istituzioni preposte. È
doveroso - dice il consigliere - capisca da sola di dimettersi.
In alternativa almeno gli alleati della Lega la potrebbero
opportunamente indirizzare. Cosa ne pensa, ad esempio, Forza
Italia locale e regionale? Difendono l'indifendibile crociata dei
pidocchi o prendono le distanze almeno da queste forzature?"
Secondo il consigliere "la comparsata del ministro
dell'Istruzione con la corrente cisintiana della Lega, da
Calligaris a Dreosto, ma significativamente senza nessun
componente della Giunta regionale, in un colloquio a porte chiuse
con alcuni dirigenti scolastici, non aiuta, invece, ad agire
sulle peculiarità di Monfalcone, che è sostanzialmente un unicum
a livello nazionale. Per Valditara non è difficile fare la
comparsata, ma sarà più difficile ottenere ricadute positive a
Monfalcone dal suo decreto".
Bullian spiega che "è tutto da verificare se il tetto ai non
italofoni del decreto del ministro sia applicabile a Monfalcone,
dove i bambini con background migratorio ormai in molti casi sono
nati in Italia e/o hanno frequentato le scuole dell'infanzia qui,
uscendo quindi dal conteggio ai fini del tetto. Sarebbe anche da
capire l'applicabilità dell'eventuale distribuzione sul
territorio nel caso in cui invece quel tetto fosse sforato".
"Credo ogni giorno di più - aggiunge l'esponente di Casa civica -
che una legge regionale dedicata alle peculiarità di Monfalcone
sia lo strumento utile per modificare lo stato di cose presente,
con azioni propositive volte a migliorare la coesione e la
convivenza in una città che ormai ha toccato il fondo nella
tenuta sociale della comunità, vista nel suo insieme".
Bullian ricorda quanto evidenziato dalla segretaria provinciale
della Federazione italiana medici pediatri (Fimp)
sull'inserimento scolastico dei figli di stranieri che "deve
essere il più precoce possibile, per consentire l'acquisizione
corretta dell'italiano. Non includerli precocemente o pensare di
separare i bambini procrastina il problema all'inserimento alla
scuola dell'obbligo".
"Per questo insisto - prosegue il consigliere - nella mia
proposta di legge, con il piano di investimenti sull'edilizia
scolastica per Monfalcone, che parta proprio dall'aumento dei
posti per i nidi d'infanzia (siamo l'area regionale con minore
disponibilità di posti per la fascia 0-2 anni) e per le scuole
dell'infanzia, viste le corpose liste di attesa per gli alunni di
Monfalcone, in una città in controtendenza che cresce rispetto
all'andamento demografico regionale e nazionale".
"Inoltre, per quanto riguarda la formazione permanente - aggiunge
Bullian - esistono anche lunghe liste di attesa al Centro
provinciale per l'istruzione degli adulti di Monfalcone per i
corsi di alfabetizzazione di base (livello A1 e A2),
particolarmente preziosi per favorire la conoscenza dell'italiano
nelle donne con background migratorio. Da queste e altre azioni
proposte nella legge che ho presentato in Consiglio regionale si
deve partire, sostenendo processi di apprendimento in contesti ad
alta complessità educativa anche attraverso la rimodulazione dei
gruppi classe, la riduzione del numero di studenti per classe e
azioni per promuovere l'attivazione di iniziative educative volte
a favorire il dialogo interculturale e interreligioso".
"Al contrario - conclude Bullian - lo scontro di civiltà
permanente che Monfalcone sta vivendo, oltre all'elezione di
Cisint al Parlamento europeo, non può portare altri risultati e
anzi produce solamente contrapposizioni deleterie per la comunità
monfalconese".
ACON/COM/aa