FRIULANO. PELLEGRINO (AVS): SERVONO SCELTE LEGISLATIVE CORAGGIOSE
(ACON) Trieste, 12 ott - "La celebrazione del 103° Congresso
sociale della Società Filologica Friulana, svoltasi a Tavagnacco,
non rappresenta soltanto un momento di altissimo profilo
culturale, ma si configura come un forte richiamo politico e
istituzionale sul ruolo dell'identità friulana nel presente e nel
futuro della nostra Autonomia". Così, in una nota, la consigliera
regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) a margine
delle celebrazioni che hanno avuto come focus centrale i 30 anni
della Lr 15/1996 "Norme per la tutela e la promozione della
lingua e della cultura friulane e istituzione del servizio per le
lingue regionali e minoritarie".
"La presentazione del volume monografico 'Tavagnà', a cura di
Enos Costantini, un'opera corale di 700 pagine frutto del
contributo di oltre cinquanta autori, dimostra - evidenzia
Pellegrino - come la forza del Friuli risieda nella capacità di
studiare, mandare a memoria e valorizzare le proprie comunità
locali. Tuttavia, da questa assise emerge con urgenza una
riflessione politica che non può più essere ignorata dalla
Regione Friuli Venezia Giulia e dagli enti locali, ovvero che la
tutela della lingua friulana e del patrimonio storico che ne
deriva non possono essere ridotti a mera liturgia cerimoniale".
"Difendere e promuovere il friulano - sottolinea la consigliera
Avs - significa oggi investire concretamente nella scuola, nei
servizi pubblici, nella comunicazione digitale e nelle politiche
di radicamento territoriale. Non basta celebrare il passato o
sfilare con i costumi tradizionali come la Filarmonica di
Pozzuolo, di cui abbiamo tutti apprezzato la qualità artistica,
ma servono scelte legislative coraggiose che diano piena
attuazione alle norme sulle minoranze linguistiche, trasformando
il bilinguismo e la specificità culturale in un motore di
sviluppo culturale, artistico, economico, sociale e
amministrativo".
Conclude Pellegrino: "Un ringraziamento va alla Società
filologica friulana, al presidente Federico Vicario,
all'amministrazione comunale ospitante e a tutti i volontari e
studiosi che, tra la Santa messa celebrata in friulano e le
relazioni svolte presso il Teatro comunale Paolo Maurensig, hanno
ricordato a tutti noi che un luogo senza memoria e senza lingua
si trasforma in un territorio senza prospettiva. La politica
regionale prenda atto di questa vitalità e traduca l'orgoglio
identitario in atti concreti".
ACON/COM/aa