SANITÀ. LIGUORI (PAT-CIV): BASTA RIFORME SENZA ASCOLTARE CHI LAVORA
(ACON) Trieste, 12 ott - "La crisi di attrattività del servizio
sanitario pubblico non si risolve con nuovi annunci, ma
affrontando le condizioni di lavoro di chi è ogni giorno in prima
linea". Lo scrive in una nota la consigliera regionale Simona
Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), richiamando
"l'appello dell'Associazione chirurghi ospedalieri italiani
(Acoi), che riporta al centro una questione che la politica non
può più eludere: non si può riformare la sanità senza ascoltare
chi ci lavora".
"Da anni - prosegue Liguori - assistiamo a riorganizzazioni,
cambiamenti e annunci, mentre cresce la difficoltà di trattenere
i professionisti nel servizio sanitario pubblico. Quando chi ha
competenze ed esperienza sceglie di andarsene, non possiamo
liquidare il problema come una semplice questione individuale:
dobbiamo chiederci quali condizioni lo abbiano determinato e che
cosa si stia facendo per cambiarle".
"Anche in Friuli Venezia Giulia questa dovrebbe essere una
priorità. La difesa della sanità pubblica - prosegue l'esponente
dei Civici - non si misura soltanto attraverso le risorse
stanziate o le strutture inaugurate, ma attraverso la capacità di
garantire servizi funzionanti, tempi di accesso adeguati e
professionisti messi nelle condizioni di lavorare".
"Perché ogni professionista che lascia il pubblico rappresenta un
problema organizzativo in più e un rischio per la tenuta dei
servizi", conclude Liguori.
ACON/COM/aa