SANITÀ. LIGUORI (PAT-CIV): BASTA RIFORME SENZA ASCOLTARE CHI LAVORA


SANITÀ. LIGUORI (PAT-CIV): BASTA RIFORME SENZA ASCOLTARE CHI LAVORA

12.10.2026
16:18
(ACON) Trieste, 12 ott - "La crisi di attrattività del servizio sanitario pubblico non si risolve con nuovi annunci, ma affrontando le condizioni di lavoro di chi è ogni giorno in prima linea". Lo scrive in una nota la consigliera regionale Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg), richiamando "l'appello dell'Associazione chirurghi ospedalieri italiani (Acoi), che riporta al centro una questione che la politica non può più eludere: non si può riformare la sanità senza ascoltare chi ci lavora".

"Da anni - prosegue Liguori - assistiamo a riorganizzazioni, cambiamenti e annunci, mentre cresce la difficoltà di trattenere i professionisti nel servizio sanitario pubblico. Quando chi ha competenze ed esperienza sceglie di andarsene, non possiamo liquidare il problema come una semplice questione individuale: dobbiamo chiederci quali condizioni lo abbiano determinato e che cosa si stia facendo per cambiarle".

"Anche in Friuli Venezia Giulia questa dovrebbe essere una priorità. La difesa della sanità pubblica - prosegue l'esponente dei Civici - non si misura soltanto attraverso le risorse stanziate o le strutture inaugurate, ma attraverso la capacità di garantire servizi funzionanti, tempi di accesso adeguati e professionisti messi nelle condizioni di lavorare".

"Perché ogni professionista che lascia il pubblico rappresenta un problema organizzativo in più e un rischio per la tenuta dei servizi", conclude Liguori. ACON/COM/aa



  • Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)
    Simona Liguori (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg)