GRIGNANO. MASSOLINO (PAT-CIV): INTOLLERABILE ABBATTIMENTO ULTIMI PINI
(ACON) Trieste, 12 ott - "Hanno aspettato che finisse la
Barcolana, ora arrivano le motoseghe. Stamattina sono comparse le
transenne attorno agli ultimi pini marittimi della baia di
Grignano, e pare che domani inizieranno i lavori di
abbattimento".
Così in una nota Giulia Massolino, consigliera regionale del
Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, commentando quanto avvenuto
stamattina nella baia di Grignano.
"Dopo lo scempio perpetrato nella zona nord - prosegue Massolino
-, trasformandola in un parcheggio assolato fronte mare, ora
tocca alla zona sud, dove era prevista un'area pedonale per il
tempo libero, con panchine e spazi di socialità. Al suo posto?
Altri parcheggi. Evidentemente, per questa Regione contano solo i
posti auto, non il benessere delle persone né la tutela
dell'ambiente e del paesaggio".
"Mentre l'Europa chiede di ripristinare gli ecosistemi e
aumentare il verde urbano - incalza la consigliera - la Giunta
Fedriga approva una legge urbanistica che parla tanto di consumo
di suolo e tutela ambientale per poi fare esattamente il
contrario. Abbatte alberi adulti, sani e stabili, che da decenni
proteggono dal caldo, assorbono CO2 e caratterizzano uno dei
paesaggi più preziosi del nostro territorio. Alberi che non
possono essere sostituiti semplicemente piantandone altri, magari
di dimensioni e tipologie ridicole come quanto fatto nella parte
nord".
"Ancora una volta - aggiunge Massolino - la volontà della
cittadinanza, che aveva raccolto 2 mila firme per salvarli e
aveva addirittura presentato un esposto alla Procura, viene
calpestata. Dopo la nostra interrogazione in Consiglio regionale
avevamo appreso con sgomento che fosse loro intenzione abbatterli
dopo la Barcolana 2025, alla fine ci hanno messo solo un anno in
più e pensano di farlo adesso sperando che la questione venga
dimenticata prima delle elezioni: ci impegneremo perché non sia
così".
"Grignano - conclude - non è soltanto una battaglia per alcuni
pini. È il simbolo di un modo di governare che considera il verde
sacrificabile, le automobili più importanti delle persone e la
voce della cittadinanza irrilevante".
ACON/COM/rm