AFFITTI BREVI. NOVELLI (FI): DIVERSIFICARE OFFERTA NELLE PERIFERIE
(ACON) Trieste, 13 ott - "La diversificazione dell'offerta di
pernottamento rappresenta una risorsa per continuare a sviluppare
il turismo naturalistico e lento, valorizzando borghi, vallate e
aree periferiche del Friuli Venezia Giulia. Rappresenta un canale
parallelo all'accoglienza tradizionale e risponde alle esigenze
di territori periferici, contraddistinti da specificità da
valorizzare".
È uno dei punti evidenziati, in una nota, dal consigliere
regionale di Forza Italia, Roberto Novelli, riprendendo quanto
già affermato durante la seduta della II Commissione del
Consiglio regionale, che ha affrontato anche il tema delle
locazioni turistiche brevi.
Secondo Novelli "non tutti i territori possono contare sui grandi
alberghi, ma non per questo devono rinunciare alle opportunità
offerte dal turismo. In molte zone della nostra regione, penso
alle Valli del Natisone, ma non solo, il valore aggiunto è
rappresentato dalla natura, dai percorsi escursionistici, dai
piccoli centri e dalle esperienze legate alla scoperta del
territorio e delle preziosità identitarie, enogastronomiche e
culturali. Ampliare il ventaglio di scelta consente di potenziare
l'accoglienza anche dove una struttura alberghiera tradizionale
potrebbe non essere sostenibile, contribuendo a generare nuove
opportunità economiche".
Per Novelli, "è necessario riconoscere le diverse vocazioni
turistiche del territorio, evitando regole indistinte: queste
formule non sostituiscono gli alberghi, ma integrano l'offerta
ricettiva e rispondono alle esigenze di chi cerca un'esperienza
più lenta, autentica e a contatto con la natura. Possono inoltre
sostenere le attività locali e favorire una distribuzione più
equilibrata dei visitatori, raggiungendo destinazioni meno
conosciute".
"Questi canali paralleli - sottolinea il consigliere - non
portano a rinunciare a controlli e trasparenza. Qui si inserisce
il Cin, il Codice identificativo nazionale previsto dalla
normativa per le locazioni turistiche e le strutture ricettive.
Il codice contribuisce a identificare gli alloggi, rendere più
trasparenti gli annunci e contrastare l'abusivismo. Le regole
sono necessarie e chi opera deve rispettarle".
"Dobbiamo evitare - conclude Novelli - che la regolamentazione si
trasformi in una penalizzazione generalizzata, soprattutto per i
territori che hanno bisogno di strumenti flessibili per
sviluppare la propria offerta. Occorre distinguere le situazioni,
ascoltare gli operatori e affrontare le criticità senza
compromettere le opportunità di crescita".
ACON/COM/sm