AFFITTI BREVI. PELLEGRINO (AVS): ORA SERVE NORMA A TUTELA DIRITTO CASA
(ACON) Trieste, 13 ott - "Bene che, come richiesto, si sia
finalmente aperto un confronto sugli affitti brevi, a quasi un
anno dall'emendamento con cui avevamo sollevato il problema
durante la discussione sul Codice regionale del commercio e del
turismo. Ora dobbiamo tradurre questo passaggio in norme
concrete, capaci di tutelare il diritto alla casa e dare ai
sindaci gli strumenti per governare il fenomeno".
Lo afferma in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale
di Alleanza Verdi e Sinistra e vice presidente della IV
Commissione permanente che si occupa del tema abitativo, a
margine dell'audizione tenutasi questa mattina nelle Commissioni
II e IV riunite in seduta congiunta.
"Il Friuli Venezia Giulia - sottolinea Pellegrino - presenta
situazioni profondamente diverse da territorio a territorio:
Comuni come quelli di Drenchia e Trieste non hanno le stesse
esigenze, né subiscono la stessa pressione sul mercato delle
abitazioni. Per questo serve una cornice regionale che consenta
ai sindaci di regolamentare gli affitti brevi secondo le proprie
specificità, prevedendo criteri e limiti dove necessario, come
già avvenuto in Toscana ed Emilia-Romagna".
"Le tensioni sociali sul diritto alla casa che abbiamo visto in
Spagna - osserva l'esponente di Alleanza Verdi e Sinistra -
devono spingerci ad agire per tempo. Nel capoluogo giuliano
abbiamo la possibilità di intervenire prima che la situazione
esploda: la politica deve prevenire i problemi, senza aspettare
che diventino un'emergenza".
"Ringrazio - aggiunge Pellegrino - i rappresentanti degli
albergatori e degli inquilini, che hanno dimostrato una forte
sensibilità al tema e alle sue ricadute sulle comunità. Il loro
contributo conferma la necessità di affrontare insieme il diritto
all'abitare e la qualità dell'offerta turistica".
"Se la nostra Regione punta davvero sul turismo di qualità -
prosegue la consigliera rossoverde - non possiamo mettere sullo
stesso piano la semplice locazione di un alloggio attraverso
piattaforme come Airbnb e l'attività degli operatori
professionali dell'ospitalità, dagli alberghi ai bed and
breakfast, che investono in servizi e accoglienza. Servono regole
che riconoscano queste differenze e garantiscano condizioni di
concorrenza eque".
"Il tema - conclude Pellegrino - è certamente complesso, ma la
complessità non può diventare un alibi per rinviare le decisioni.
Il confronto di oggi deve segnare l'avvio di un percorso
legislativo concreto, per tenere insieme sviluppo turistico e
diritto alla casa".
ACON/COM/rm