PREMIO LUCHETTA. PELLEGRINO (AVS): DA GIUNTA SCELTA POLITICA PUNITIVA
(ACON) Trieste, 15 ott - "Una risposta banale, puramente tecnica
e per nulla politica, che dimostra chiaramente l'imbarazzo di chi
si trova a dover difendere una scelta indifendibile e puramente
ideologica".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, a margine dell'interrogazione a
risposta immediata discussa in Consiglio Regionale in merito al
mancato finanziamento, da parte della Regione Fvg, della
Fondazione Luchetta Ota D'Angelo Hrovatin.
"L'assessore alla Cultura, Mario Anzil - incalza la consigliera
di Avs -, ha scelto la via del burocratese per svicolare da un
dato politico innegabile e macroscopico, ovvero la pesantissima
censura verbale lanciata dal presidente della Regione,
Massimiliano Fedriga, che solo un anno fa aveva definito
'vergognoso' il Premio Luchetta per aver conferito il premio
speciale a Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i
territori palestinesi occupati, colpevole agli occhi della Destra
di difendere la causa e i diritti umani del popolo palestinese".
"Si tratta di una vera e propria rappresaglia - sottolinea la
consigliera di Opposizione - che ha colpito un'eccellenza
culturale e solidale radicata da oltre vent'anni sul territorio
regionale. Dietro la facciata dei punteggi tecnici attribuiti
dagli uffici, clamorosamente smentiti e bocciati prima dal Tar e
ora in via definitiva dal Consiglio di Stato, si nasconde una
precisa volontà punitiva. Hanno voluto colpire la Fondazione
infangandone l'affidabilità gestionale con una valutazione
surreale, tentando di cancellare la storia di un premio nato per
difendere l'infanzia violata dalle guerre solo perché non
allineato al pensiero della Maggioranza".
La consigliera regionale mette infine in luce le "profonde
contraddizioni della Giunta nella gestione dei fondi pubblici
alla cultura e all'informazione. Il presidente Fedriga e
l'assessore Anzil non hanno esitato a tagliare le gambe al Premio
Luchetta, ma al contempo continuano orgogliosamente a finanziare
con i soldi dei cittadini il premio dedicato ad Almerigo Grilz.
Due pesi e due misure che svelano il reale volto di questa
Maggioranza".
"Da una parte l'ostilità verso chi fa informazione sui diritti
umani, dall'altra il sostegno convinto alla memoria identitaria
della Destra. Una gestione padronale delle istituzioni - conclude
Pellegrino - che il Consiglio di Stato ha fortunatamente
stoppato, ricordando alla Giunta che i finanziamenti pubblici non
possono essere utilizzati come clave politiche per regolare i
conti ideologici".
ACON/COM/sm