SCUOLA. PELLEGRINO (AVS): SI EDUCHI ALLA PACE E NON ALLA GUERRA


SCUOLA. PELLEGRINO (AVS): SI EDUCHI ALLA PACE E NON ALLA GUERRA

15.10.2026
13:16
(ACON) Trieste, 15 ott - "Siamo di fronte all'ennesimo gravissimo tassello di un disegno politico che punta alla progressiva militarizzazione della società italiana, partendo purtroppo proprio dai luoghi deputati alla formazione, alla crescita critica e alla cultura della pace dei nostri ragazzi".

Così, in una nota congiunta, la consigliera regionale Serena Pellegrino di Alleanza Verdi e Sinistra e Andrea Di Lenardo, capogruppo di Avs in Consiglio Comunale di Udine, commentando con durissima fermezza la denuncia emersa dall'Osservatorio contro la militarizzazione nelle scuole.

"Secondo quanto emerso dalla stampa - spiega Pellegrino - l'Esercito italiano è entrato negli istituti superiori di Toscana ed Emilia-Romagna con programmi strutturati di orientamento volti a spingere gli studenti all'arruolamento. È inaccettabile che le aule scolastiche si trasformino in succursali di uffici di collocamento per le forze armate. La giustificazione formale delle 'conferenze di orientamento' e delle visite guidate non riesce a nascondere la sostanza della questione".

"La verità - si evidenzia nella nota - è che si sta operando una propaganda mirata a normalizzare la cultura bellica e il riarmo agli occhi dei minorenni. Mentre il Ministero dell'Istruzione taglia sistematicamente le risorse per l'edilizia scolastica e per l'educazione affettiva e di genere, si spalancano le porte dell'istruzione pubblica a chi propone la divisa e le armi come prospettiva di vita o di carriera professionale".

"Mentre la Costituzione italiana ripudia fermamente la guerra all'articolo 11, l'orientamento scolastico viene piegato alle logiche di reclutamento geopolitico e assistiamo a una pericolosa deriva pedagogica e ideologica. Non possiamo - prosegue la nota - restare in silenzio di fronte a questo vero e proprio scippo formativo. Il dovere della scuola non è plasmare futuri soldati, ma favorire lo sviluppo del pensiero critico, del dialogo e della convivenza democratica".

"Quanto accaduto nelle scuole dell'Emilia-Romagna e della Toscana fa il paio con ciò che, solo un anno fa, si era tentato di fare a Udine. In quell'occasione, grazie alla nostra attività politica e ispettiva, siamo riusciti a bloccare l'ingresso dei carri armati nel piazzale di un istituto scolastico. Oggi - conclude la nota - come allora, manteniamo la massima vigilanza per denunciare ogni deriva di questo tipo, perché la scuola deve restare una zona franca. È necessario continuare fermamente a contrastare ogni tentativo di piegare il sistema educativo nazionale alla logica della guerra". ACON/COM/sm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)