ASSESTAMENTO BIS. MAURMAIR (FDI): OLTRE 79 MLN PER IMPRESE E FAMIGLIE
(ACON) Trieste, 15 ott - "Oltre 79,6 milioni di euro per
rafforzare il sostegno alle imprese, accompagnare gli
investimenti, intervenire sul caro carburante e dare continuità
alle misure per il territorio, dall'efficientamento energetico
alle infrastrutture, dalla cultura alla sanità". Il consigliere
regionale Markus Maurmair (FdI) riassume così, in una nota, il
disegno di legge 95 sulle misure finanziarie multisettoriali
2026, di cui è relatore di maggioranza in Aula.
"Parlare di bilancio - affermato Maurmair - significa parlare di
priorità: decidere dove concentrare le risorse, quali esigenze
sostenere e quali prospettive costruire per il nostro territorio.
La qualità dell'azione politica si misura nella capacità di
trasformare le risorse pubbliche in opportunità concrete per
cittadini, imprese e comunità".
Il consigliere richiama il valore dell'Autonomia speciale del
Friuli Venezia Giulia, sottolineando come "la solidità
finanziaria della Regione rappresenti uno strumento per
affrontare le nuove esigenze economiche e sociali e mantenere gli
impegni assunti. L'Autonomia acquista valore quando permette alle
istituzioni di conoscere le necessità delle comunità e di dare
risposte coerenti con le caratteristiche del territorio".
Maurmair entra quindi nel merito del provvedimento evidenziando
"le risorse destinate al sistema produttivo e turistico, con
nuovi stanziamenti per circa 13 milioni di euro, ai quali si
aggiungono 2,5 milioni derivanti da economie di bilancio. Tra gli
interventi principali figura il rifinanziamento del Fondo di
rotazione per le iniziative economiche (Frie) con ulteriori 10
milioni di euro, che portano la dotazione annua a 73 milioni, per
sostenere gli investimenti e l'accesso al credito delle imprese".
"Attenzione anche alla transizione energetica - aggiunge
l'esponente di FdI - con il rafforzamento delle misure per gli
impianti fotovoltaici aziendali. Le 592 domande presentate, per
oltre 52 milioni di euro richiesti, testimoniano l'interesse del
sistema produttivo regionale: il 53% delle istanze proviene da
piccole e medie imprese. Sul fronte turistico, il provvedimento
sostiene inoltre i voucher Turesta e le risorse destinate a
PromoTurismoFvg, mentre la semplificazione delle procedure di
rendicontazione per gli incentivi al commercio di prossimità
punta a ridurre gli adempimenti a carico delle attività
economiche".
Per l'agricoltura e le aree montane, Maurmair ricorda "il
rafforzamento del Fondo di rotazione in agricoltura con ulteriori
5 milioni di euro e gli interventi a favore delle aziende che
hanno subito danni dalla fauna selvatica. L'obiettivo è sostenere
la capacità di investimento delle imprese agricole e contribuire
al presidio delle comunità montane e delle aree più periferiche".
Sul fronte ambientale e della sicurezza territoriale, il relatore
di maggioranza evidenzia le risorse per la gestione del rischio
idrogeologico, le opere idrauliche e per la difesa della costa,
insieme agli interventi di efficientamento energetico degli
edifici pubblici e all'incremento delle risorse per il
monitoraggio ambientale.
"Un pacchetto di oltre 17 milioni di euro riguarda inoltre -
prosegue l'esponente di maggioranza - infrastrutture, mobilità,
edilizia scolastica ed efficientamento energetico. Tra le misure
figurano il sostegno alla mobilità ciclabile e pedonale, gli
interventi sulla linea ferroviaria Sacile-Gemona, l'incremento
del fondo regionale per l'edilizia scolastica da 20 a 21 milioni
di euro e ulteriori 3 milioni per l'edilizia agevolata".
"La manovra interviene anche su cultura e sport - ricorda
Maurmair - con 3,24 milioni di euro di nuove risorse, e sul
sistema della formazione e della ricerca, attraverso il sostegno
agli studenti con bisogni educativi speciali, l'housing
universitario e il progetto Elettra 2.0 di Elettra Sincrotrone
Trieste. Ampio spazio è dedicato anche alla sanità e alle
politiche sociali. La programmazione delle risorse per il
Servizio sanitario regionale viene anticipata al 2027, con una
disponibilità complessiva prevista di 3 miliardi e 651 milioni di
euro, mentre il Fondo sociale per la disabilità viene confermato
a 16,5 milioni annui per il triennio 2026-2028".
"Accanto agli interventi nei diversi settori - osserva Maurmair -
ci sono esigenze che incidono direttamente sulla vita quotidiana
delle persone e sulla competitività delle imprese. Dal costo
dell'energia all'efficientamento delle abitazioni, fino al caro
carburante, è importante che la Regione continui a utilizzare la
propria capacità finanziaria per dare risposte concrete".
Il relatore sottolinea quindi il lavoro politico e amministrativo
che accompagna la manovra: "Sono scelte che nascono dall'attività
della Giunta regionale guidata dal presidente Massimiliano
Fedriga e dal confronto con i gruppi consiliari e con il
territorio. In questo percorso voglio evidenziare il contributo
del Gruppo di Fratelli d'Italia, insieme agli altri Gruppi di
maggioranza, nel portare all'attenzione della Giunta esigenze e
proposte emerse dalle comunità".
Maurmair ricorda anche il suo intervento in Aula sul Bilancio
consolidato 2025 della Regione, definito "uno strumento utile a
comprendere la dimensione e la complessità del sistema regionale,
che comprende enti strumentali e società partecipate.
"Il bilancio consolidato - prosegue - non è soltanto un insieme
di cifre: restituisce una fotografia della Regione, dei servizi
che eroga, delle attività economiche, dello sviluppo tecnologico
e della gestione delle infrastrutture. Gli enti e le società del
gruppo di amministrazione pubblica rappresentano una risorsa
importante e, nel loro insieme, costituiscono una struttura in
grado di fornire risposte ai cittadini e alle imprese".
Il consigliere richiama anche "il ruolo del Consiglio regionale
nella verifica dell'attività degli organismi partecipati e nella
valutazione dell'impiego delle risorse pubbliche".
"Un bilancio non si misura soltanto da quanto riesce a mettere a
disposizione, ma da quanto riesce a restituire alle persone e ai
territori. Dietro ogni stanziamento - conclude - ci devono essere
un progetto che può partire, un'impresa che può affrontare meglio
i propri costi, un servizio che può essere rafforzato e una
comunità che trova nella Regione un interlocutore capace di
intervenire".
ACON/COM/aa