SALUTE. POZZO (PD): ATTESE FINO A 20 GIORNI PER MMG, SERVONO SOLUZIONI
(ACON) Trieste, 15 ott - "La carenza di medici di medicina
generale continua a creare difficoltà in diversi territori del
Friuli Venezia Giulia, con tempi di attesa che possono
raggiungere e superare i 15-20 giorni. Una situazione che rischia
di penalizzare soprattutto anziani, persone fragili e pazienti
con patologie croniche, per i quali tempestività e continuità
delle cure sono fondamentali". Lo afferma in una nota il
consigliere regionale Massimiliano Pozzo (Pd), dopo la risposta
all'interrogazione a risposta immediata sulle liste d'attesa
nella medicina generale e sulle soluzioni per garantire la
continuità assistenziale.
"Sappiamo che la situazione è complessa: alcuni territori sono
scoperti, proseguono i pensionamenti e molti medici hanno già
raggiunto il numero massimo di assistiti. Riconosciamo l'impegno
dei professionisti e gli interventi messi in campo dalla Regione
- dice Pozzo -, ma è necessario capire quanto siano diffuse le
difficoltà di accesso, anche attraverso un monitoraggio con il
coinvolgimento dei distretti sanitari".
Tra le ipotesi da valutare, Pozzo propone "una possibile
sperimentazione di un triage della medicina generale, per
organizzare le richieste sulla base di criteri oggettivi, quali
condizioni cliniche, cronicità, età e fragilità, garantendo
sempre la valutazione professionale del medico".
"Non sarebbe una soluzione alla carenza strutturale di medici -
spiega -, ma uno strumento temporaneo e complementare per
distribuire le risorse disponibili secondo criteri di maggiore
equità, dando priorità a chi ha più bisogno. Resta fondamentale
proseguire nel rafforzamento della sanità territoriale, con le
Case della comunità e gli ambulatori di cure primarie, sostenendo
inoltre gli studi medici attraverso incentivi per collaboratori e
infermieri, contributi per le attrezzature e il lavoro in forma
associata".
"Nei prossimi mesi - conclude Pozzo - lavorerò per portare
all'attenzione dell'assessore una proposta strutturata per
introdurre criteri di priorità nell'accesso alla medicina
generale, migliorare i tempi di attesa e tutelare la salute dei
cittadini, con particolare attenzione alle persone più fragili".
ACON/COM/aa