TAGLIAMENTO. SPAGNOLO (FNV): MANCANO MESSA IN SICUREZZA E MANUTENZIONE
(ACON) Trieste, 15 ott - "Da latisanese e da consigliera
regionale del Friuli Venezia Giulia dal 2018 non posso
condividere i termini entusiasti del consigliere Maurmair e
dell'assessore Scoccimarro sullo stato delle opere di messa in
sicurezza della Bassa Friulana dal fiume Tagliamento".
Così in una nota la consigliera regionale Maddalena Spagnolo
(Fnv).
"Alla vigilia del 60esimo anniversario dell'alluvione del 4
novembre 1966, così come in occasione del 61esimo anniversario
dell'alluvione del 2 settembre 1965 - prosegue Spagnolo - che ha
provocato vittime e distruzione, registriamo non solo la mancanza
di opere di messa in sicurezza a monte di Latisana ma anche, e
nonostante gli impegni assunti, la mancanza della debita
programmata manutenzione del basso corso del fiume."
"Riguardo alle opere di messa in sicurezza a monte di Latisana -
aggiunge la consigliera di Futuro nazionale - rileviamo che a
novembre 2023 l'opera programmata a Pinzano è improvvisamente
mutata, insieme alla procedura intrapresa che si dirigeva verso
la progettazione delle opere previste a Dignano e a Madrisio, di
cui il Docfap costituisce il primo atto della progettazione; con
la mozione 100, alla quale ho espresso convintamente voto
contrario, venivano poi coinvolti ulteriori studi e soggetti".
"Purtroppo - conclude Spagnolo - neppure l'opera di innalzamento
del ponte stradale risulta rispettare il cronoprogramma
inizialmente individuato e, ad oggi, non consta essere stato
raccolto dal Comune di San Michele al Tagliamento, il progetto
definitivo dell'opera".
"Riguardo alla manutenzione del fiume" - dichiara il Consigliere
Maddalena Spagnolo - "sono sempre in attesa della risposta
all'ennesima interpellanza che ho proposto per conoscere lo stato
del passaggio di competenze del basso corso del fiume Tagliamento
dallo Stato alla Regione e quali attività sono state svolte
dall'assessorato competente per addivenire - nelle more del
definitivo passaggio di competenze - ad un accordo con gli enti
che condividono competenze sul basso corso del fiume e definire
il piano strutturato di pulizia e manutenzione dell'alveo e degli
argini e le attività di manutenzione e sorveglianza."
"Alla vigilia del 60esimo anniversario dell'alluvione del 4
novembre 1966" - conclude Spagnolo - "auspico che vi sia un
cambio di passo nella gestione di questo delicatissimo e urgente
tema e si possa giungere all'esecuzione delle necessarie opere di
messa in sicurezza ed alla debita manutenzione del basso corso
del fiume."
ACON/COM/rm