ASSESTAMENTO BIS. PELLEGRINO (AVS): PRIORITÀ A FAMIGLIE E TERRITORI
(ACON) Trieste, 15 ott - "Un mini Assestamento da poco meno di
cento milioni di euro impone una scelta politica chiara:
rispondere ai bisogni delle persone e dei territori. Le
disponibilità della Regione sono ampie e altrettanto grande è la
responsabilità di distribuirle secondo criteri trasparenti, senza
privilegiare chi può contare su un consigliere di Maggioranza".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino
(Avs), illustrando gli emendamenti presentati alla manovra e
richiamando le notizie di stampa "sui circa tre milioni di euro
riservati alle iniziative dei consiglieri di Maggioranza,
centomila euro a testa per interventi puntuali".
"Quali criteri guidano queste assegnazioni: il bisogno di un
territorio, l'urgenza di un servizio o l'appartenenza politica
del consigliere di riferimento? E cosa accade alle aree che non
hanno rappresentanti nella Maggioranza, come la zona collinare
del Friuli? Il rischio è di trasformare le risorse pubbliche in
uno strumento di campagna elettorale", osserva Pellegrino.
"I nostri emendamenti - evidenzia la consigliera - indicano
priorità precise: assistenza alle persone non autosufficienti,
manutenzione degli alloggi pubblici, sostegno alle famiglie, cura
del territorio e tutela del patrimonio storico".
Sul fronte sociale, la consigliera chiede "500mila euro
aggiuntivi per il Fondo per l'autonomia possibile, destinati allo
scorrimento delle liste d'attesa. Dall'Ambito di Udine ci vengono
segnalate attese anche di due anni. Nel frattempo le famiglie
sostengono da sole i costi dell'assistenza, riducono il lavoro e
consumano i risparmi. Ritardare il contributo può compromettere
la possibilità di assistere una persona a domicilio".
Per l'abitare, Pellegrino propone "risorse per la manutenzione
straordinaria del Peep Sud di Sant'Osvaldo, a Udine, dove il
degrado richiede interventi programmati, a tutela dei residenti e
per evitare costi maggiori in futuro. A questo si aggiungono
contributi per sostituire stufe e generatori di calore domestici
e una misura per realizzare tetti verdi sugli edifici
residenziali, con un sostegno ai condomini fino al 60 per cento
della spesa, comprese le verifiche tecniche. Interventi che
possono ridurre consumi ed emissioni e contribuire a contrastare
il surriscaldamento e gli effetti delle piogge intense".
"Per la montagna - continua l'esponente di Avs -, gli emendamenti
prevedono una sperimentazione del pascolo ecologico, anche
itinerante, finanziata con 150mila euro nel 2027 e altrettanti
nel 2028, riconoscendo anche il lavoro di custodia e conduzione
degli animali. Ulteriori 100mila euro annui sono richiesti per
recuperare terreni montani destinati alla viticoltura e alla
frutticoltura. Ai piccoli Comuni è rivolta la proposta di 500mila
euro aggiuntivi all'anno per la riqualificazione, con particolare
attenzione alla sicurezza e all'ampliamento dei cimiteri".
Per Palazzo Ragazzoni, a Sacile, Pellegrino chiede, invece, "uno
stanziamento per intervenire su infissi e serramenti e prevenire
ulteriori danni agli affreschi interessati dalle infiltrazioni.
Completano le proposte, 30mila euro aggiuntivi annui per la
Società filologica friulana e 10mila euro nel 2027 per la
promozione della legalità attraverso l'Osservatorio regionale
antimafia".
"Chiediamo alla Giunta e alla Maggioranza di valutare gli
emendamenti nel merito. Le risorse ci sono: il confronto deve
riguardare i problemi da risolvere e i risultati che possiamo
ottenere. Su queste priorità chiediamo un confronto franco e il
voto favorevole del Consiglio", conclude Pellegrino.
ACON/COM/sm