ASSESTAMENTO BIS. CAPOZZI (M5S): BASTA MANUTENZIONE NORMATIVA
(ACON) Trieste, 15 ott - "Ci troviamo di fronte a un
provvedimento composto prevalentemente da interventi puntuali,
modifiche normative e rifinanziamenti, privo però di una visione
complessiva all'altezza delle sfide che il Friuli Venezia Giulia
è chiamato ad affrontare".
È questo il giudizio espresso, in una nota, dalla consigliera
regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle) a margine dei
lavori dell'Aula dedicati all'esame del disegno di legge 95
"Misure finanziarie multisettoriali 2026".
"Nel testo - afferma l'esponente pentastellata - sono presenti
anche misure che condividiamo, come l'istituzione di un Tavolo
regionale per le dipendenze, fondamentale anche per affrontare il
problema della ludopatia, oppure lo stanziamento di risorse a
sostegno dei caregiver familiari, a integrazione di fondi
ministeriali purtroppo insufficienti. E, proprio su questo tema,
non più di una settimana fa chiedevamo un intervento urgente".
"Riconoscere gli aspetti positivi, tuttavia, non significa tacere
sulle criticità. E la principale, oggi, rimane quella legata a
una sanità - precisa Capozzi - che fatica a garantire risposte
tempestive ai cittadini. Non basta spendere di più, se poi le
prestazioni non arrivano. I dati richiamati della Fondazione
Gimbe collocano infatti il Friuli Venezia Giulia tra le Regioni
con i maggiori investimenti ma, per contro, al nono posto per
capacità di erogazione delle prestazioni sanitarie. Si tratta di
una contraddizione che non può essere ignorata e che pone una
domanda precisa a chi governa: come vengono utilizzate le risorse
pubbliche e perché gli investimenti non si traducono in risposte
adeguate per le persone?".
"Noi non ci limitiamo a denunciare i problemi. Al contrario,
abbiamo presentato emendamenti concreti - specifica l'intervento
della Capozzi legato all'Assestamento bis - per provare a
risolverli, a partire proprio dalla sanità. Con una prima
proposta chiediamo infatti di ampliare l'offerta delle
prestazioni diagnostiche e specialistiche, consentendone
l'erogazione anche il sabato e la domenica, ampliando le fasce
orarie disponibili. L'obiettivo è chiaro: contribuire a ridurre
le liste d'attesa, rendere più accessibili i servizi e impedire
che i cittadini siano costretti ad aspettare troppo a lungo per
una visita o un esame".
"Proponiamo, inoltre, di avviare in via sperimentale negli spazi
del Cro di Aviano - dettaglia ancora la consigliera - un progetto
di interventi assistiti con gli animali nei percorsi di cura
oncologici. Perché curare significa anche prendersi cura della
persona, del suo equilibrio psicologico e della sua qualità di
vita. In un percorso difficile come quello oncologico, ogni
intervento capace di sostenere il benessere del paziente merita
attenzione e una valutazione seria".
"C'è poi una questione che riguarda direttamente l'equità e la
credibilità delle istituzioni: l'adeguamento all'indice Istat dei
vitalizi degli ex consiglieri regionali. Con un nostro
emendamento, quindi, ne chiediamo l'abolizione - sottolinea
ancora la rappresentante del M5S - in coerenza con quanto
recentemente disposto dall'Ufficio di presidenza della Camera dei
deputati per gli ex parlamentari. Mentre ai cittadini si chiedono
sacrifici, non è accettabile ignorare il tema della
responsabilità di chi ha ricoperto incarichi istituzionali. Le
famiglie fanno i conti con il caro carburanti, i salari
insufficienti e le difficoltà nell'accesso ai servizi essenziali.
In questo contesto, chiedere equità anche per i trattamenti
economici degli ex rappresentanti istituzionali non è una
battaglia simbolica, ma una questione di coerenza e rispetto nei
confronti dei cittadini".
"Le nostre proposte - conclude Capozzi sul tema del ddl 95 -
indicano una direzione precisa: più efficienza nella sanità,
maggiore attenzione alle persone e maggiore equità nell'utilizzo
delle risorse pubbliche".
ACON/COM/sm