SALUTE. CELOTTI (PD): SU CODROIPO SCELTE SOPRA LA TESTA DEI SINDACI
(ACON) Trieste, 15 ott - "Le parole del direttore generale di
Asufc confermano i nostri timori e la risposta data oggi dalla
Giunta elude il quesito di fondo essendo semplicemente una non
risposta: l'ipotesi dell'affidamento a terzi del servizio
dell'ospedale di comunità di Codroipo, attualmente garantito da
personale dell'Azienda sanitaria, non è stata smentita, e tutto
questo avviene nella completa esclusione delle istituzioni del
territorio, senza chiarire le motivazioni e le modalità". Lo
afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti (Pd)
replicando alla risposta della Giunta all'interrogazione
attraverso la quale chiedeva di chiarire la situazione riguardo
all'ospedale di comunità di Codroipo.
"Il dg di Asufc ammette che sono state avviate interlocuzioni con
l'asp Moro, attualmente commissariata - prosegue Celotti -, ma
ci chiediamo con quale obiettivo, visto che l'Asp non gestisce
direttamente i servizi assistenziali di sua competenza, come ad
esempio la casa di riposo, ma lo fa attraverso Socialteam. Ci
chiediamo inoltre perché il sindaco di Codroipo, che è anche
presidente dell'Ambito socio-assistenziale di cui l'asp è ente
gestore, non fosse stato informato".
Secondo la consigliera dem "è inaccettabile che la Giunta parli
di centralità dei Comuni e poi le aziende sanitarie si muovano in
totale autonomia, senza informare i sindaci. I colloqui già
avviati con il personale dimostrano che non siamo davanti a
semplici ipotesi, ma che stiamo imboccando una strada che
potrebbe finire dritta verso l'esternalizzazione del servizio. Ma
quali sono le valutazioni a supporto di questa opzione, e quali
garanzie verranno date all'attuale personale?".
Per l'esponente Pd lo scenario è preoccupante: "Questo rischia di
essere il primo di una lunga serie di casi. In Friuli Venezia
Giulia la spesa per le esternalizzazioni in ambito sanitario è
già schizzata a 43 milioni di euro nel biennio 2024-25, ed è
aumentata sensibilmente la quota del privato convenzionato. Ci
chiediamo quindi se oggi si apre anche la partita degli ospedali
di comunità e delle cure intermedie e bisogna capire se c'è un
disegno preciso".
"Vogliamo chiarezza sui reali progetti della Giunta Fedriga"
conclude Celotti, che si chiede "quanti pezzi avrà perso il
servizio sanitario regionale pubblico alla fine di questa seconda
legislatura".
ACON/COM/aa