ASSESTAMENTO BIS. OPPOSIZIONI: NO A TAGLIO OSSERVATORIO CAPORALATO


ASSESTAMENTO BIS. OPPOSIZIONI: NO A TAGLIO OSSERVATORIO CAPORALATO

15.10.2026
19:36
(ACON) Trieste, 15 ott - "La proposta di sopprimere l'Osservatorio regionale per il contrasto al caporalato, inserita attraverso un emendamento del consigliere Markus Maurmair (Fratelli d'Italia) nel mini assestamento di bilancio, rappresenta un gravissimo arretramento di civiltà e una drammatica rinuncia della politica al proprio ruolo di custode dei diritti e della legalità". Così in una nota congiunta i consiglieri regionali Serena Pellegrino (Avs), Nicola Conficoni (Pd), Massimo Moretuzzo (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg) e Rosaria Capozzi (M5S).

"Sotto il profilo strettamente etico - prosegue la nota - questo provvedimento non è solo una scelta contabile o amministrativa errata, ma un vero e proprio atto di capitolazione morale. Smantellare un presidio pubblico di monitoraggio e prevenzione proprio mentre le cronache del nostro Friuli Venezia Giulia continuano a registrare agghiaccianti casi di sfruttamento nel settore edile e di braccianti agricoli ridotti in condizioni di semi-schiavitù, significa legittimare il silenzio e voltare le spalle agli ultimi. Significa, nei fatti, consegnare i lavoratori più vulnerabili alla sopraffazione e alle logiche criminali di intermediari senza scrupoli".

"Ricordiamo al consigliere Maurmair - dichiarano i rappresentanti delle Opposizioni - che proprio nel pordenonese sono stati registrati episodi di caporalato, ma evidentemente il falso garantismo di cui si ammanta ha il sopravvento sulla lotta contro una piaga per la quale uomini e donne subiscono ingiustizie ogni giorno".

"L'Osservatorio - sottolineano i consiglieri di minoranza - non è una spesa superflua, ma uno strumento di giustizia sociale indispensabile per far emergere il sommerso e restituire dignità al lavoro, cancellarlo con un colpo di spugna dimostra la totale assenza di una bussola morale da parte di questa maggioranza di centrodestra. La cura del territorio passa prima di tutto attraverso la tenuta dei valori etici e democratici. Con questa scelta scellerata, il Friuli Venezia Giulia fa cento passi indietro, rinunciando alla trasparenza e lasciando spazio all'illegalità diffusa".

Conclude la nota: "Noi continueremo a opporci fermamente a questa deriva che svilisce le istituzioni e calpesta i diritti umani più elementari". ACON/COM/aa



  • I consiglieri delle Opposizioni
    I consiglieri delle Opposizioni