SCUOLA. BERNARDIS (FP): IL DISSENSO NON GIUSTIFICA LA VIOLENZA
(ACON) Trieste, 16 ott - "Manifestare, contestare il Governo e
sostenere le proprie idee è un diritto. Bruciare bandiere,
colpire le forze dell'ordine o trasformare il dissenso in
intimidazione e violenza è un'altra cosa e va condannato con
chiarezza".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis
(Fedriga presidente), commentando gli episodi registrati oggi nei
cortei studenteschi "a Roma sono state bruciate le bandiere di
Israele e degli Stati Uniti, mentre a Torino sono state lanciate
uova contro gli agenti schierati davanti all'Ufficio scolastico
regionale".
"Non bisogna confondere - prosegue Bernardis - migliaia di
ragazzi che manifestano pacificamente con chi sceglie gesti
aggressivi o provocatori. Proprio per rispetto della libertà di
manifestazione, è necessario tracciare un confine netto: nessuna
rivendicazione politica può giustificare violenze, danneggiamenti
o aggressioni verso chi garantisce sicurezza e ordine pubblico.
Quanto accaduto a Torino nei giorni scorsi, con un carabiniere
ferito dal lancio di pietre, rende questo richiamo ancora più
necessario".
"Alle donne e agli uomini delle Forze dell'Ordine - conclude
l'esponente di Fedriga presidente - va la mia solidarietà e il
mio ringraziamento per il lavoro svolto ogni giorno. La scuola
deve essere luogo di confronto, crescita e partecipazione, non
terreno di scontro. Difendere il diritto al dissenso significa
anche difendere le regole che consentono a tutti di esprimerlo in
libertà e sicurezza".
ACON/COM/rm