ASSESTAMENTO BIS. PELLEGRINO (AVS). PALAZZO RAGAZZONI, SCIPPO POLITICO
(ACON) Trieste, 16 ott - "Un vero e proprio scippo politico e
uno sgarbo istituzionale di basso bordo, orchestrato per
silenziare l'opposizione e intestarsi i meriti di un intervento
necessario". Così, in una nota, la consigliera regionale Serena
Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra), commenta quanto avvenuto
in Aula e nelle Commissioni preposte riguardo al finanziamento
per il recupero e la messa in sicurezza di Palazzo Ragazzoni a
Sacile.
Al centro della polemica c'è "la gestione dei flussi emendativi
da parte delle forze di maggioranza. È stato utilizzato un vero e
proprio 'trucco procedurale' per far decadere la mia proposta",
sostiene Pellegrino, che spiega: "L'emendamento per Palazzo
Ragazzoni era stato depositato regolarmente già l'8 ottobre e per
primo. La Maggioranza, resasi conto della bontà e dell'urgenza
della misura, ha pensato bene di blindare la paternità politica
dell'intervento con una scorrettezza inaccettabile, avendo
presentato un proprio emendamento in un momento successivo.
L'ulteriore gravità - incalza la consigliera rossoverde - è stata
quella di posizionarlo strategicamente prima del nostro
nell'ordine di votazione. Un espediente tecnico che ha fatto
decadere automaticamente la nostra proposta. Questo non è
confronto democratico, è un gioco delle tre carte che svilisce le
istituzioni. A confermare la serietà e la precisione del lavoro
svolto ci sono anche i numeri".
Pellegrino, di professione architetto, fa sapere di "aver
inizialmente stimato un computo metrico di 300.000 euro per le
opere necessarie al palazzo storico sacilese. Fa sorridere, se
non ci fosse da arrabbiarsi, notare come la mia perizia tecnica
sia andata vicinissima alla realtà dei fatti - sottolinea
l'esponente di Avs -. Gli uffici tecnici e i professionisti
ingaggiati dall'assessore hanno infatti quantificato l'intervento
in 220.000 euro. La bontà della nostra proposta era nei numeri e
nei fatti, ma si è preferito anteporre la bandierina politica al
rispetto delle regole di cortesia istituzionale. Si tratta di una
scorrettezza grave che non può e non deve rimanere sottaciuta".
Conclude Pellegrino: "Siamo felici che Palazzo Ragazzoni riceva i
fondi che merita, perché il bene del territorio viene prima di
tutto, ma i cittadini devono sapere a quali mezzucci debba
ricorrere questa maggioranza pur di non riconoscere il valore del
lavoro delle opposizioni".
ACON/COM/aa