ASSESTAMENTO BIS. TRELEANI (FDI): VALORIZZIAMO STORIA NOSTRE COMUNITÀ
(ACON) Trieste, 16 ott - "Conoscere la propria storia significa
rafforzare la propria identità e trasmettere alle nuove
generazioni il patrimonio culturale e civile che caratterizza le
nostre comunità". Lo afferma, in una nota, il consigliere
regionale Igor Treleani (Fratelli d'Italia), primo firmatario
dell'emendamento approvato nell'ambito dell'Assestamento di
bilancio che incrementa di 147mila euro la dotazione del bando
regionale dedicato al finanziamento di pubblicazioni sulla storia
locale promosse dai Comuni del Friuli Venezia Giulia.
"Si tratta di una misura concreta - prosegue Treleani - che
consentirà di dare risposta a un maggior numero di
amministrazioni comunali interessate a realizzare libri,
ricerche, raccolte documentali e pubblicazioni dedicate alle
vicende storiche dei propri territori. Spesso queste iniziative
nascono dall'impegno di studiosi, associazioni culturali e
volontari che svolgono un lavoro prezioso di ricerca e
conservazione della memoria collettiva".
"Abbiamo ritenuto necessario rafforzare il bando - spiega il
consigliere - perché l'interesse dimostrato dai Comuni è molto
significativo. Ad oggi sono infatti pervenute circa 85 richieste,
per un fabbisogno complessivo di quasi 700mila euro, a fronte di
una finestra che rimarrà aperta fino al 29 ottobre. Numeri che
testimoniano quanto sia sentita l'esigenza di investire nella
valorizzazione della storia e delle radici delle nostre comunità".
"Le storie dei nostri paesi, delle nostre comunità e delle
persone che le hanno costruite rappresentano un patrimonio che
merita di essere tutelato e divulgato. Con questo stanziamento -
sottolinea l'esponente di FdI - vogliamo sostenere i Comuni nel
loro ruolo di custodi dell'identità locale e favorire la
diffusione di contenuti che contribuiscono a rafforzare il senso
di appartenenza e la conoscenza del territorio".
"Ringrazio i colleghi che hanno sostenuto l'emendamento e
l'assessore competente per la condivisione di una misura che
rappresenta un piccolo ma significativo investimento nella
cultura diffusa del Friuli Venezia Giulia", conclude Treleani.
ACON/COM/aa