ASSESTAMENTO BIS. MORETUZZO (PAT-CIV): SU CAPORALATO SERVIVA CONFRONTO
(ACON) Trieste, 16 ott - "Riteniamo profondamente sbagliata
l'abrogazione della norma che istituiva l'Osservatorio regionale
per il contrasto al caporalato, a maggior ragione a così breve
distanza dalla sua approvazione. Su un tema delicato come lo
sfruttamento lavorativo, in particolare nel settore agricolo,
sarebbe stato necessario aprire un confronto serio e
approfondito, anziché procedere direttamente alla cancellazione
dello strumento. In questo modo si lancia un pessimo messaggio al
mondo del lavoro regionale". Queste le parole, in una nota, del
capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo
Moretuzzo, subito dopo l'approvazione di un emendamento della
maggioranza "che ha affossato uno strumento fondamentale per la
prevenzione e il contrasto del lavoro irregolare e dello
sfruttamento lavorativo", dichiara il consigliere.
"La sede per affrontare la questione era indubbiamente la
Commissione - prosegue Moretuzzo -, con il coinvolgimento
dell'assessore competente e delle parti sociali. In quella sede
sarebbe stato importante capire quali criticità fossero state
riscontrate nell'avvio di tale organismo, valutare l'efficacia
dello strumento e discutere eventuali correttivi, invece la
Maggioranza ha preferito rinnegare il suo stesso operato e
abrogare una norma che, forse, poteva essere corretta, ma non
sicuramente cancellata, peraltro senza nemmeno poter operare un
doveroso confronto con l'assessora competente".
"Eliminare un organismo pensato proprio per contribuire a questo
lavoro - commenta l'esponente autonomista -, senza un confronto
preventivo, pone una domanda legittima: quale percorso si intende
seguire d'ora in avanti per garantire il monitoraggio del
fenomeno? Per questo motivo nei prossimi giorni presenteremo,
assieme ad altri esponenti dell'Opposizione, una richiesta di
audizione nella Commissione consiliare competente dei portatori
di interesse per approfondire in modo serio e puntuale il tema".
"Il contrasto al caporalato - chiosa Moretuzzo - richiede impegno
concreto e strumenti adeguati. È necessario chiarire quali
alternative si intendano mettere in campo affinché il
monitoraggio del lavoro irregolare e dello sfruttamento,
soprattutto in agricoltura, continui a essere una priorità
dell'azione regionale".
ACON/COM/aa