ASSESTAMENTO BIS. MORETUZZO (PAT-CIV): NORMA NON AFFRONTA SFIDE FVG
(ACON) Trieste, 16 ott - "Ancora una norma che distribuisce
cifre importanti, in cui si mescolano provvedimenti positivi, dal
supporto alle imprese nella transizione energetica allo
scorrimento di alcune graduatorie importanti, ad altri che sono
decisamente negativi, come l'abolizione dell'Osservatorio
regionale sul caporalato che è una scelta clamorosamente
sbagliata".
Così in una nota il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica
Fvg, Massimo Moretuzzo, a margine della discusisone in Aula sul
ddl 95, di cui è relatore di minoranza.
"In generale - prosegue Moretuzzo - è una norma che difficilmente
si può ricondurre a degli obiettivi capaci di guardare alle vere
questioni di una regione che deve affrontare delle sfide
gigantesche, in termini economici, climatici, demografici. Si è
puntato evidentemente ad altri obiettivi, maggiormente orientati
alla ricerca del consenso e al soddisfacimento di richieste
puntuali che intercettano i consiglieri di turno".
"Una norma quindi - afferma il consigliere - che è in linea con
le scelte fatte dall'amministrazione Fedriga in questi anni e che
abdica alla responsabilità di lavorare al cambio di rotta
necessario in tanti dei settori in cui il ruolo della Regione e
davvero importante".
"Tra gli aspetti che hanno suscitato maggiori perplessità -
osserva Moretuzzo - vi sono le ulteriori risorse destinate ai
piani promozionali di PromoturismoFvg, ormai una presenza
costante nelle manovre finanziarie regionali. Parliamo di
stanziamenti sempre più consistenti rispetto ai quali continuano
a mancare valutazioni chiare sull'efficacia e sulle reali
priorità perseguite dalla Regione. Prosegue lo svuotamento delle
misure legate alla legge Fvgreen, mentre sul fronte della sanità
continuano a mancare interventi e risorse all'altezza delle
difficoltà che cittadinanza e operatori affrontano ogni giorno.
Anche in questi ambiti emerge una distanza evidente tra le
necessità del territorio e le scelte contenute nella manovra".
"Le poche misure positive - conclude Moretuzzo - contenute nel
testo non compensano i limiti di una manovra priva di una
prospettiva per il futuro del Friuli Venezia Giulia. Per questo
il nostro Gruppo ha scelto l'astensione".
ACON/COM/rm