ASSESTAMENTO BIS. CAPOZZI (M5S): BOCCIATA NOSTRA PROPOSTA LISTE ATTESA


ASSESTAMENTO BIS. CAPOZZI (M5S): BOCCIATA NOSTRA PROPOSTA LISTE ATTESA

20.10.2026
12:14
(ACON) Trieste, 20 ott - "Non è sufficiente destinare fondi al sistema sanitario, se poi i cittadini continuano a non trovare risposte tempestive ai rispettivi bisogni di salute. La priorità deve essere chiara: smaltire le liste d'attesa, valorizzare le professionalità sanitarie all'interno delle strutture pubbliche, migliorare l'accessibilità delle prestazioni e garantire alla popolazione il diritto a cure tempestive".

Così in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), aggiungendo che "su questi obiettivi è assolutamente necessario concentrare ogni sforzo. L'obiettivo deve essere quello di garantire ai cittadini un maggior numero di prestazioni e tempi di attesa più brevi, rafforzando la capacità di risposta del Servizio sanitario regionale (Ssr)".

"Le liste d'attesa - prosegue Capozzi - continuano infatti a rappresentare una delle principali criticità del nostro Ssr, lo si percepisce leggendo anche quest'oggi i servizi pubblicati sui principali organi di stampa. Nonostante le ingenti risorse destinate nel tempo al loro contenimento, questo è ormai un dato di fatto e molti (troppi) cittadini continuano a incontrare difficoltà nell'accedere tempestivamente a visite specialistiche ed esami diagnostici, con il rischio di dover attendere troppo a lungo per prestazioni spesso necessarie".

"Per contribuire ad affrontare questo problema - precisa l'esponente pentastellata - abbiamo quindi presentato un emendamento al disegno di legge 95 Assestamento bis, volto a favorire la riduzione dei tempi di attesa e a garantire un accesso più tempestivo alle prestazioni sanitarie. La proposta, tuttavia, è stata bocciata nonostante il nostro obiettivo fosse quello di consentire anche nella nostra regione l'erogazione di preziose visite specialistiche e importanti esami diagnostici nelle giornate del sabato e della domenica, nonché l'ampliamento delle fasce orarie di attività".

"L'emendamento - sottolinea con rammarico Capozzi - recepiva, nella sostanza, una possibilità già prevista dalla normativa nazionale, proponendo di renderla effettivamente operativa anche in Friuli Venezia Giulia. Non si trattava, quindi, di introdurre un principio nuovo ma, al contrario, di utilizzare gli strumenti già disponibili per aumentare l'offerta di prestazioni e rispondere in modo più efficace alle esigenze della popolazione".

"Prima di stipulare convenzioni - afferma la consigliera del M5S - che consentano di impiegare professionisti del nostro Ssr al di fuori delle strutture pubbliche regionali, come nel caso della convenzione tra Asufc e Udinese Calcio, riteniamo invece maggiormente prioritario valorizzare queste stesse professionalità all'interno delle strutture pubbliche, mettendole nelle condizioni di contribuire concretamente all'abbattimento delle liste d'attesa".

"Se disponiamo di competenze che possono essere impiegate anche al di fuori del normale orario di servizio - conclude Capozzi - la priorità dovrebbe essere quella di favorirne la disponibilità per ampliare l'offerta sanitaria pubblica". ACON/COM/rm



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)