SICUREZZA STRADALE. NOVELLI (FI): ATTIVARE ILLUMINAZIONE ADATTIVA
(ACON) Trieste, 21 ott - "Migliorare la visibilità nei punti
sensibili per aumentare la sicurezza stradale. Come? Attivando
progetti per l'illuminazione adattiva, ovvero un sistema di
illuminazione tecnologicamente avanzata che regola l'intensità e
il flusso luminoso dei lampioni e degli spazi pubblici in tempo
reale, anziché seguire orari fissi o restare accesi a piena
potenza tutta la notte. È questo l'obiettivo del mio ordine del
giorno, sottoscritto dai colleghi del Gruppo, Andrea Cabibbo e
Michele Lobianco, approvato dal Consiglio, che impegna la Giunta
a utilizzare le opportunità offerte dalle tecnologie digitali per
rendere l'illuminazione degli spazi pubblici più efficace e
flessibile".
Lo afferma in una nota il consigliere regionale di Forza Italia,
Roberto Novelli.
Secondo Novelli "sensori di movimento, dispositivi di rilevazione
del traffico e sistemi di gestione da remoto possono infatti
consentire di modulare l'intensità luminosa in base alla presenza
di pedoni e ciclisti, ai flussi di traffico e alle condizioni
ambientali. Più luce nei punti critici, meno sprechi dove non
serve è il principio alla base dell'iniziativa: garantire
adeguati livelli di visibilità nei luoghi maggiormente
frequentati o più esposti a situazioni di rischio, riducendo al
contempo i consumi energetici e i costi di gestione per le
amministrazioni comunali".
L'iniziativa nasce dalla presa d'atto dei numeri, come spiega
ancora il consigliere: "Nel 2025, nella provincia di Udine, ci
sono stati 1314 incidenti stradali, con 1741 feriti e 34 decessi.
Il prezzo degli incidenti è incalcolabile dal punto di vista
umano e quantifica un costo medio di un milione 813mila euro per
ogni persona deceduta, 45mila euro per ogni ferito e oltre 12mila
euro di costi materiali e amministrativi per ogni incidente.
Applicando questi dati, il costo degli incidenti della provincia
di Udine per il 2025 supera i 156,6 milioni di euro".
"Particolare attenzione - evidenzia l'esponente di Forza Italia -
viene riservata alle esigenze delle persone più vulnerabili,
dagli anziani agli studenti, dai pendolari agli utenti della
strada che si muovono a piedi o in bicicletta. Tra le aree
individuate per eventuali progetti pilota figurano i percorsi
pedonali e ciclopedonali, le fermate del trasporto pubblico, gli
attraversamenti stradali e le zone periferiche".
"La proposta guarda inoltre ai Comuni di minori dimensioni e alle
frazioni, realtà che spesso dispongono di risorse limitate per
progettare e realizzare autonomamente interventi tecnologicamente
avanzati. In questo contesto - conclude Novelli - la Regione
potrebbe svolgere un ruolo di impulso e coordinamento, favorendo
la sperimentazione di soluzioni innovative e sostenibili".
ACON/COM/sm