IMPRESE. PELLEGRINO (AVS): RECUPERO IMMOBILI TUTELI DIRITTO ALLA CASA


IMPRESE. PELLEGRINO (AVS): RECUPERO IMMOBILI TUTELI DIRITTO ALLA CASA

21.10.2026
16:21
(ACON) Trieste, 21 ott - "Il sostegno pubblico al recupero degli immobili deve tradursi in una risposta duratura alla carenza di alloggi in affitto. Occorre rendere il bando accessibile anche alle piccole imprese e rafforzare le garanzie sulla destinazione degli alloggi alla locazione".

Lo afferma in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenendo sul bando per il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare delle imprese, illustrato in IV Commissione.

"Il provvedimento presenta finalità condivisibili e un impianto articolato - osserva Pellegrino -, ma la complessità della documentazione richiesta comporta un lavoro considerevole per i professionisti e rischia di scoraggiare soprattutto le piccole e medie imprese, che spesso non dispongono di strutture tecniche interne. È necessario confrontarsi con chi dovrà predisporre le domande e garantire un'assistenza affinché la misura sia concretamente utilizzabile".

Per la consigliera "un punto centrale riguarda la durata della destinazione degli immobili alla locazione. Il vincolo dei cinque anni era decisamente basso rispetto alla necessità di ampliare stabilmente l'offerta di case in affitto. Abbiamo ottenuto lo slittamento da cinque a otto anni prima della vendita: un risultato importante, perché le imprese ricevono risorse pubbliche e il beneficio per la collettività deve avere una durata adeguata".

Pellegrino propone inoltre di "favorire l'acquisto da parte degli inquilini, prevedendo una corsia preferenziale e un prezzo agevolato. Chi abita nell'alloggio potrebbe avere la possibilità di acquistarlo a condizioni vantaggiose, riconoscendo così una finalità sociale anche alla successiva vendita".

Sul fronte delle premialità, la consigliera "sostiene gli interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche e chiede di "valorizzare il recupero degli edifici di pregio. Giudico positivamente anche la modifica che ha portato all'aumento del punteggio per gli interventi sui fabbricati nelle zone A e B0 e nelle aree degradate, rafforzando l'attenzione al recupero del patrimonio esistente".

"L'accessibilità - continua Pellegrino - va progettata fin dall'inizio, soprattutto in una regione che deve fare i conti con l'invecchiamento della popolazione. Allo stesso tempo, occorre riconoscere la maggiore complessità degli interventi sul patrimonio storico e architettonico: penso alle facciate, agli ornamenti e ai balconi di tanti edifici di Trieste, che richiedono lavorazioni specifiche e non consentono soluzioni standard".

"Condivido infine la scelta di puntare sul recupero dell'esistente, escludendo ampliamenti e nuove costruzioni - conclude Pellegrino -. Ora bisogna assicurare ristrutturazioni di qualità e fare in modo che le risorse regionali producano alloggi effettivamente disponibili e accessibili". ACON/COM/sm



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)