IMPRESE. PELLEGRINO (AVS): RECUPERO IMMOBILI TUTELI DIRITTO ALLA CASA
(ACON) Trieste, 21 ott - "Il sostegno pubblico al recupero degli
immobili deve tradursi in una risposta duratura alla carenza di
alloggi in affitto. Occorre rendere il bando accessibile anche
alle piccole imprese e rafforzare le garanzie sulla destinazione
degli alloggi alla locazione".
Lo afferma in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale
di Alleanza Verdi e Sinistra, intervenendo sul bando per il
recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare delle
imprese, illustrato in IV Commissione.
"Il provvedimento presenta finalità condivisibili e un impianto
articolato - osserva Pellegrino -, ma la complessità della
documentazione richiesta comporta un lavoro considerevole per i
professionisti e rischia di scoraggiare soprattutto le piccole e
medie imprese, che spesso non dispongono di strutture tecniche
interne. È necessario confrontarsi con chi dovrà predisporre le
domande e garantire un'assistenza affinché la misura sia
concretamente utilizzabile".
Per la consigliera "un punto centrale riguarda la durata della
destinazione degli immobili alla locazione. Il vincolo dei cinque
anni era decisamente basso rispetto alla necessità di ampliare
stabilmente l'offerta di case in affitto. Abbiamo ottenuto lo
slittamento da cinque a otto anni prima della vendita: un
risultato importante, perché le imprese ricevono risorse
pubbliche e il beneficio per la collettività deve avere una
durata adeguata".
Pellegrino propone inoltre di "favorire l'acquisto da parte degli
inquilini, prevedendo una corsia preferenziale e un prezzo
agevolato. Chi abita nell'alloggio potrebbe avere la possibilità
di acquistarlo a condizioni vantaggiose, riconoscendo così una
finalità sociale anche alla successiva vendita".
Sul fronte delle premialità, la consigliera "sostiene gli
interventi per l'abbattimento delle barriere architettoniche e
chiede di "valorizzare il recupero degli edifici di pregio.
Giudico positivamente anche la modifica che ha portato
all'aumento del punteggio per gli interventi sui fabbricati nelle
zone A e B0 e nelle aree degradate, rafforzando l'attenzione al
recupero del patrimonio esistente".
"L'accessibilità - continua Pellegrino - va progettata fin
dall'inizio, soprattutto in una regione che deve fare i conti con
l'invecchiamento della popolazione. Allo stesso tempo, occorre
riconoscere la maggiore complessità degli interventi sul
patrimonio storico e architettonico: penso alle facciate, agli
ornamenti e ai balconi di tanti edifici di Trieste, che
richiedono lavorazioni specifiche e non consentono soluzioni
standard".
"Condivido infine la scelta di puntare sul recupero
dell'esistente, escludendo ampliamenti e nuove costruzioni -
conclude Pellegrino -. Ora bisogna assicurare ristrutturazioni di
qualità e fare in modo che le risorse regionali producano alloggi
effettivamente disponibili e accessibili".
ACON/COM/sm