TERRITORI. PELLEGRINO (AVS): PERIFERIE SEMPRE PIÙ PENALIZZATE
(ACON) Trieste, 23 ott - "Le città metropolitane, così come sono
strutturate oggi, si stanno trasformando in gigantesche
aspirapolveri che drenano risorse, investimenti e contributi
verso i centri storici e i quartieri della vetrina turistica e
finanziaria, lasciando le periferie e tutti i Comuni che fanno
parte della cintura metropolitana in una condizione di cronico
impoverimento e abbandono. Il modello di sviluppo si sta
manifestando sempre più iniquo e insostenibile, la rotta va
invertita immediatamente".
Così, in una nota, la consigliera regionale Serena Pellegrino di
Alleanza Verdi e Sinistra, offrendo "spunti di riflessione a chi
ha a cuore il destino delle comunità, abbandonate anche a causa
di assetti istituzionali sempre più lontani da esse".
"I dati evidenziano una chiara tendenza. La ricchezza prodotta
nei territori e il gettito fiscale locale - sottolinea Pellegrino
- vengono drenati verso i centri metropolitani per finanziare
grandi opere o per sostenere quei processi di gentrificazione che
snaturano i centri urbani. La sostituzione delle Province
elettive con le Città metropolitane ha allontanato le periferie e
i Comuni della cintura metropolitana dai luoghi decisionali".
"In appena un decennio - aggiunge la consigliera di Avs - queste
aree hanno subìto il taglio dei servizi essenziali, dai trasporti
pubblici ai presidi sanitari e sociali, alla manutenzione dello
spazio pubblico, solo per citarne alcuni. Si è ridotta
drasticamente la redistribuzione della ricchezza mentre
assistiamo a un vero e proprio trasferimento di risorse che
favorisce le aree forti a scapito di quelle più fragili.
Il concetto di 'geografia dell'abbandono' descrive perfettamente
l'impatto delle riforme istituzionali che, negli ultimi decenni,
hanno progressivamente trasformato i cittadini da membri attivi
di una comunità a utenti dai servizi standardizzati".
"Questa dinamica - evidenzia l'esponente regionale - alimenta una
drammatica faglia sociale e chi vive fuori dal centro non solo è
escluso dai benefici economici, ma subisce l'impatto ambientale e
sociale della marginalizzazione. Come Alleanza Verdi e Sinistra
ribadiamo che i diritti devono essere per tutti, altrimenti non
sono diritti, e devono avere carattere universale. Serve una
riforma radicale della governance metropolitana. I contributi e i
fondi, a partire da quelli strutturali, devono essere vincolati,
per legge, a un piano di risanamento e rilancio delle periferie".
"La giustizia sociale deve mettere al centro i quartieri popolari
e i territori marginalizzati, altrimenti cesserà di esistere. È
fondamentale riequilibrare questo divario, poiché la
valorizzazione dei centri storici e delle aree di rappresentanza
e di vetrina non può avvenire a scapito delle periferie. Se non
si agirà in questa direzione e subito, riducendo il divario
sociale, il saccheggio - conclude Pellegrino - che stiamo vivendo
in questi giorni non occuperà solo le cronache delle città
metropolitane, ma anche i centri minori come i nostri".
ACON/COM/sm