FERROVIE. CAPOZZI (M5S): LINEA TS-VE, URGONO RISPOSTE PUNTUALI
(ACON) Trieste, 23 ott - "Sono più che mai necessarie, quando si
valutano le opere di una portata così imponente, trasparenza,
coerenza nella programmazione e risposte precise ai cittadini.
Diventa sempre più urgente, quindi, l'obbligo di fare chiarezza
sullo stato di avanzamento del potenziamento della linea
ferroviaria Venezia-Trieste, sui lavori finanziati con risorse
del Pnrr e sulle prospettive infrastrutturali del collegamento
tra Trieste e Monfalcone".
Così in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle), anticipando "l'obiettivo finale
dell'interrogazione depositata negli uffici dell'Assemblea
legislativa, istanza con la quale chiedo esplicitamente alla
Giunta di fornire risposte puntuali su interventi strategici per
il futuro della mobilità ferroviaria del Friuli Venezia Giulia".
"Al centro dell'iniziativa - aggiunge Capozzi - vi sono,
innanzitutto, lo stato delle progettazioni ferroviarie tra
Trieste Airport, la Stazione centrale di Trieste e Campo Marzio,
nonché l'avanzamento dei lavori di potenziamento e velocizzazione
della linea Venezia-Trieste, per i quali risultano investiti
circa 220 milioni di euro, anche attraverso fondi del Piano
nazionale di ripresa e resilienza".
"Considerato che gli interventi finanziati con risorse
provenienti da Pnrr avrebbero dovuto concludersi entro il 30
giugno 2026, l'interrogazione chiede di sapere - precisa
l'esponente pentastellata - se le opere siano state completate
nei tempi previsti, se siano state rispettate le scadenze
necessarie a garantire il mantenimento dei finanziamenti europei
e quali benefici concreti siano stati conseguiti in termini di
capacità, velocità e qualità del servizio ferroviario".
"Particolare attenzione - prosegue Capozzi - viene inoltre
riservata all'ipotesi di un corridoio ferroviario subacqueo tra
Trieste e Monfalcone, inserita negli elaborati del progetto di
Piano di governo del territorio (Pgt), preliminarmente adottato
dalla Giunta regionale con la deliberazione 1134 del 31 luglio
2026. Nello specifico, la Carta di identità territoriale Gorizia
e Isontino contempla la realizzazione di un corridoio ferroviario
subacqueo con partenza in prossimità di Campo Marzio e sviluppo
fino a Monfalcone, mentre gli elaborati relativi a Trieste e al
Carso triestino richiamano il ruolo strategico di questo
collegamento per rafforzare la funzione internazionale del
capoluogo regionale. Ulteriori documenti del Pgt fanno
riferimento a un collegamento plurimodale, stradale e
ferroviario, tra Ronchi, Monfalcone e Trieste".
"Una prospettiva - sottolinea la consigliera - che solleva
interrogativi anche alla luce delle precedenti vicende
progettuali. I progetti relativi alla realizzazione di nuove
gallerie ferroviarie attraverso il Carso, finalizzate al
collegamento tra Ronchi dei Legionari e Trieste, avevano infatti
ricevuto pareri negativi dalla Commissione tecnica Via del
Ministero dell'Ambiente nel 2005 e nel 2016. A ciò si aggiungono
le recenti dichiarazioni dell'assessore regionale a
Infrastrutture e Territorio, secondo cui il tunnel
Aurisina-Ronchi sarebbe stato stralciato e un gruppo di esperti
avrebbe quindi elaborato possibili alternative progettuali, tra
le quali il raddoppio dei binari senza ulteriori scavi nel Carso".
"Da qui la necessità di capire - evidenzia Capozzi - quale sia
l'indirizzo effettivamente perseguito dalla Regione. Durante la
presentazione del Pgt in IV Commissione consiliare, infatti, il
collegamento tra Trieste e Monfalcone era stato descritto come
una delle diverse ipotesi da sottoporre a un'approfondita analisi
tecnica, senza riferimenti espliciti alla soluzione di un
corridoio ferroviario subacqueo".
"L'interrogazione - conclude l'esponente del Movimento 5 Stelle -
chiede pertanto alla Giunta di chiarire chi abbia proposto tale
soluzione, su quali valutazioni tecniche e progettuali si fondi e
quale sia il suo effettivo ruolo nella pianificazione regionale.
È necessario poter inoltre comprendere come questa ipotesi si
concili con le precedenti valutazioni ambientali".
ACON/COM/rm