IDRAULICA. CAPOZZI (M5S): STATO LAVORI JUDRIO A MOLIN NUOVO DI CORMÒNS


IDRAULICA. CAPOZZI (M5S): STATO LAVORI JUDRIO A MOLIN NUOVO DI CORMÒNS

26.10.2026
15:01
(ACON) Trieste, 26 ott - "La sicurezza idraulica è fondamentale, ma deve essere perseguita con interventi fondati su adeguate valutazioni tecniche e ambientali, capaci di coniugare la prevenzione del rischio alluvionale con la tutela degli ecosistemi fluviali". È questa la concreta preoccupazione legata alla sicurezza delle aree bagnate dai corsi d'acqua del Friuli Venezia Giulia che la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), attraverso un'interrogazione, chiede alla Giunta Fedriga di soddisfare richiamando "la necessità di ottenere precisi chiarimenti in merito agli interventi di messa in sicurezza e ripristino dell'officiosità idraulica del torrente Judrio, in località Molin Nuovo, in Comune di Cormòns".

"Al centro dell'iniziativa che riguarda questo torrente - dettaglia la Capozzi in una nota - ci sono i possibili impatti dei recenti lavori sull'ecosistema fluviale, sulla morfologia dell'alveo e sulla vegetazione ripariale. Oltre alla loro coerenza con gli obiettivi di tutela ambientale e di riqualificazione previsti dal Contratto di fiume Judrio e dalla normativa europea sul ripristino della natura. Risulta, inoltre, strano leggere che sia stato affidato uno studio sull'intero bacino e che siano stati eseguiti dei lavori prima di poterlo ricevere".

"Attraverso la documentazione da noi presentata auspico inoltre di poter sapere se - specifica la pentastellata - prima dell'avvio degli interventi, siano stati effettuati gli studi sedimentologici previsti e se le opere possano contribuire concretamente a prevenire o a limitare gli effetti di eventi alluvionali come quelli del novembre 2025. Perché, qualora lo siano, ci si dovrebbe domandare come mai non siano stati eseguiti prima, essendo stati approvati già tre anni fa, ben precedenti rispetto gli eventi calamitosi di un anno or sono".

"L'interrogazione pone infine concreta attenzione - conclude la consigliera - anche sulla destinazione dei circa 14.500 metri cubi di materiale litoide estratto, per sapere se sia stata presa in considerazione la possibilità di valutare l'area individuata per il conferimento come potenziale cassa di espansione del torrente Versa, per contribuire alla riduzione del rischio di allagamenti nelle località di Mariano, Fratta e Versa, invece di riempirla di ghiaia". ACON/COM/rcm



  • Rosaria Capozzi (M5S)
    Rosaria Capozzi (M5S)