LAVORO. MARCOLIN E BORDIN: PARITÀ DONNE È LEGATA A SFIDA DENATALITÀ
(ACON) Udine, 26 ott - Un divario retributivo medio del 20%,
difficoltà di conciliazione tra tempi di vita e lavoro, con
carichi familiari che pesano ancora per più della metà sulle
donne, e la necessità di un cambio di passo non solo per una
questione di equità di genere, ma anche per garantire
l'efficienza economica dell'intero sistema e che dovrà
confrontarsi con una consistente uscita dal mondo del lavoro
prevista nei prossimi anni.
Sono alcuni dei temi affrontati nell'ambito del convegno "Donne e
lavoro in Friuli Venezia Giulia: bilanci, criticità e
prospettive", promosso dalla Commissione regionale per le pari
opportunità (Crpo Fvg) e svoltosi nella sede della Regione di via
Sabbadini, a Udine. Un momento di confronto strategico per
tracciare un quadro delle politiche pubbliche regionali già
attuate e mettere a punto nuove proposte, mirate a migliorare la
qualità dell'occupazione femminile.
"Il tema in esame - ha sottolineato il presidente del Consiglio
regionale, Mauro Bordin - va analizzato sotto diversi punti di
vista: occupazione, remunerazione e possibilità di carriera ed è
indissolubilmente legato alla sfida demografica della società
contemporanea, fermare la denatalità, su cui dobbiamo impegnarci
tutti assieme. Al di là dell'aspetto economico, va affrontata la
questione dei servizi offerti ai genitori, per garantire loro un
supporto adeguato anche durante i tempi del lavoro".
Ringraziando la Crpo Fvg per l'impegno costante e ricordando
quanto già fatto dalle istituzioni negli ultimi anni, Bordin ha
assicurato la massima disponibilità dell'Assemblea legislativa
regionale, rappresentata in sala anche dai consiglieri Laura
Fasiolo, Manuela Celtotti, Massimiliano Pozzo, Serena Pellegrino
e Rosaria Capozzi, a recepire le proposte che arriveranno.
Collegata da remoto, la presidente della Crpo Fvg, Dusy Marcolin,
ha ricordato come la condizione lavorativa sia uno dei cardini
dell'attività della Commissione. Prima di passare la parola ai
relatori, ha rinnovato il forte impegno civile contro la violenza
di genere ricordando la campagna nazionale #PostoOccupato: "Una
sedia lasciata simbolicamente vuota in sala per ricordare le
donne vittime di violenza. Un gesto che si lega fortemente al
senso stesso del convegno, poiché anche il lavoro è libertà e
l'indipendenza economica ne è il segno tangibile".
L'iniziativa ha visto la partecipazione dei rappresentanti delle
categorie sindacali, della direzione regionale Lavoro, della
Consigliera regionale di parità e dell'assessore Fvg Alessia
Rosolen.
I dati presentati a Udine confermano un quadro del mercato del
lavoro in chiaroscuro: l'occupazione femminile è in crescita, +9%
rispetto al pre Covid ed è accompagnata dalla diminuzione della
disoccupazione e dell'inattività. Ma se la situazione è
migliorata sul piano numerico, le disuguaglianze rimangono negli
stipendi e un gender gap che, sebbene si riduca quando aumenta il
tasso di istruzione, persiste in particolare proprio al rientro
dalla maternità.
ACON/AA-rcm