STUDENTI IN CR. BORDIN: CONSIGLIO RAGAZZI FAVORISCE INTERESSE POLITICA
(ACON) Trieste, 27 ott - "Quando ero sindaco, ho fortemente
voluto istituire il Consiglio comunale delle ragazze e dei
ragazzi perché mi interessava che gli studenti di Palazzolo dello
Stella potessero esprimere le proprie opinioni e avanzare
proposte su ciò che accadeva in paese. Gli occhi di un bambino,
di una bambina, di un ragazzo o di una ragazza permettono infatti
di osservare il territorio da una prospettiva diversa rispetto a
quella degli adulti. Ritengo sia uno strumento importante, che
consente ai più giovani di contribuire alle scelte della propria
comunità e favorisce la nascita di un interesse per la politica
che può proseguire anche in futuro".
Ha risposto così il presidente del Consiglio regionale, Mauro
Bordin, ai rappresentanti del Consiglio comunale delle ragazze e
dei ragazzi di San Giorgio di Nogaro, in visita a Palazzo a
Trieste, accompagnati dall'assessore Sara Serato e
dall'educatrice Chiara D'Altilia.
Un confronto diretto, animato dalle domande dei giovani
amministratori, curiosi di conoscere il funzionamento delle
istituzioni, ma anche le responsabilità e gli impegni quotidiani
di chi le rappresenta. Numerosi i temi affrontati: dall'autonomia
speciale del Friuli Venezia Giulia al ruolo della Maggioranza e
delle Opposizioni, dal diritto di sciopero alla partecipazione
dei giovani alla vita pubblica.
Bordin ha ripercorso le origini dello Statuto speciale,
ricordando come "le peculiarità storiche, territoriali e
linguistiche abbiano contribuito al riconoscimento di una
maggiore autonomia legislativa e finanziaria. Un patrimonio che
consente alla Regione di intervenire direttamente in numerose
materie e di disporre di risorse proprie per rispondere alle
esigenze dei cittadini".
A una serie di domande sul funzionamento del Consiglio regionale,
sulle attività svolte e sul tempo dedicato agli impegni
istituzionali a Trieste, Bordin ha risposto illustrando
l'organizzazione dell'Assemblea legislativa, la distinzione tra
Consiglio e Giunta e il rapporto tra le diverse ideologie. "Il
confronto politico - ha sottolineato - pur nella diversità delle
posizioni, può portare anche a decisioni condivise. Tra le mie
funzioni di presidente vi è quella di garantire il corretto
svolgimento dei lavori dell'Aula, mantenendo un ruolo super
partes nella conduzione delle sedute".
Le curiosità dei ragazzi hanno riguardato anche gli aspetti meno
conosciuti dell'attività istituzionale: dalla frequenza delle
sedute consiliari alle riunioni delle Commissioni, dagli incontri
con i cittadini alla gestione delle questioni amministrative. Non
sono mancate domande sulle opere d'arte presenti nelle sale del
palazzo.
Tra i quesiti posti anche quello relativo al diritto di sciopero
e alla sua applicazione all'interno del Consiglio regionale.
Bordin ha ribadito che "è importante che venga sempre garantita
la libertà di manifestare il proprio pensiero" e ha sottolineato
"l'importanza di esercitare il diritto di protesta con
consapevolezza e responsabilità, nel rispetto delle persone e dei
beni pubblici".
Particolare interesse ha suscitato anche il percorso politico del
presidente, al quale i ragazzi hanno chiesto quali motivazioni lo
avessero spinto a intraprendere questa strada. "Mi sono
avvicinato alla politica da giovane - ha raccontato -, senza
alcuna esperienza alle spalle, e sono diventato sindaco di
Palazzolo dello Stella a 27. Un percorso maturato nella
convinzione che la politica rappresenti uno strumento di
partecipazione democratica, attraverso il quale contribuire alle
scelte della propria comunità".
ACON/RM-rcm