ATER. CAPOZZI (M5S): 39 NUOVI ALLOGGI A UD SONO RISPOSTA A CITTADINI
(ACON) Trieste, 28 ott - "Una consegna estremamente importante
per l'intero capoluogo friulano, una cerimonia inaugurale in
grado di unire un'importante riqualificazione del quartiere alla
tangibile risposta davanti a uno dei bisogni più sentiti dai
cittadini: trovare una casa a condizioni economiche sostenibili".
Così in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi
(Movimento 5 Stelle) a margine del taglio del nastro del
complesso residenziale di via Eritrea, nel quartiere San Domenico
a Udine, evidenziando "l'estrema significatività di un suggello
che porta a conclusione un intervento concreto in grado di
restituire valore all'intero quartiere e di offrire a numerosi
cittadini la possibilità di accedere a una casa a canone
calmierato, con standard energetici più efficienti".
"In una fase storica - prosegue Capozzi - in cui il mercato
immobiliare è caratterizzato da forti distorsioni e quando
reperire un'abitazione a prezzi accessibili è diventato sempre
più difficile, mettere a disposizione nuovi alloggi a canone
calmierato significa offrire un'opportunità concreta a famiglie e
persone che hanno bisogno di una soluzione abitativa dignitosa e
sostenibile. L'intervento, peraltro, assume un valore particolare
anche per il contributo delle risorse del Piano nazionale di
Ripresa e Resilienza (Pnrr), qui inserito nell'ambito del
programma europeo NextGenerationEu (Ngeu)".
"Il Governo italiano guidato da Giuseppe Conte - precisa la
consigliera pentastellata - aveva negoziato in sede europea
un'allocazione iniziale complessiva di circa 209 miliardi di euro
per l'Italia: risorse preziose che hanno rappresentato
un'importante occasione di investimento per il Paese, anche sul
fronte della rigenerazione urbana e della qualità della vita.
Accanto alla funzione sociale, questo intervento punta infatti
anche sull'efficientamento energetico, elemento fondamentale per
migliorare le prestazioni degli edifici, contenere i consumi e
contribuire alla riduzione dei costi di gestione delle
abitazioni".
"Gli alloggi di via Eritrea rappresentano un risultato importante
per Udine. Un intervento che pone al centro delle cronache -
sottolinea Capozzi - il diritto alla casa, la rigenerazione del
patrimonio edilizio e l'attenzione verso chi incontra maggiori
difficoltà nell'accedere al mercato immobiliare. Non si tratta
solo di un progetto di edilizia, ma di un percorso partecipato,
nel quale è stato fondamentale il contributo dell'intera
comunità, che ha partecipato attivamente anche attraverso
suggerimenti e proposte. Un coinvolgimento che testimonia
l'attenzione dei cittadini verso il proprio territorio".
"La casa - conclude l'esponente del Movimento 5 Stelle - non
costituisce solo un bene materiale ma, in senso molto più esteso,
una condizione fondamentale per costruire stabilità, autonomia e
futuro. Per questo motivo è importante valorizzare gli interventi
che consentono di ampliare l'offerta abitativa a prezzi
accessibili e di restituire qualità e nuove opportunità ai
quartieri della nostra città".
ACON/COM/rm