RIFIUTI. BUNA-BUDAI (LEGA): BENE A REGOLAMENTO CHE AMPLIA BENEFICIARI
(ACON) Trieste, 28 ott - "La IV Commissione ha dato parere
favorevole sul regolamento per i contributi alle imprese che
realizzano impianti di trattamento dei rifiuti derivanti dalla
manutenzione del verde. Il provvedimento torna ora in Giunta per
l'approvazione definitiva, una misura necessaria per la piena
operatività di tutto il sistema di smaltimento del verde che ha
visto il favore di tutta la maggioranza".
Lo affermano in una nota i consiglieri regionali della Lega Lucia
Buna e Alberto Budai, intervenuti oggi in Commissione
sottolineando come la norma "può essere completata con
l'estensione della platea agli impianti minori. La richiesta è di
valutare le osservazioni di modificare la soglia minima delle
1.000 tonnellate annue e consentire l'accesso ai contributi anche
ai piccoli impianti di prossimità".
"La misura - prosegue la nota - nasce da un emendamento congiunto
a prima firma di Buna alla legge di Stabilità 2026, che ha
stanziato 100mila euro per sostenere le imprese nella
realizzazione di impianti per il trattamento dei rifiuti verdi".
"La legge regionale - osserva Buna - punta a favorire una
gestione efficace e capillare di sfalci e potature. Considerare
quindi anche impianti sotto le 1000 tonellate permetterebbe di
avere una rete di strutture più vicine al territorio, utili a
giardinieri, manutentori, piccoli Comuni e cittadini per
conferire il verde senza affrontare lunghi spostamenti. La
dotazione di 100mila euro complessivi, con un contributo massimo
dello stesso importo, appare più coerente con il sostegno a
interventi diffusi che a grandi piattaforme industriali".
"La questione - aggiunge Budai - riguarda anche la gestione
concreta del materiale. Quando il verde viene raccolto da un
giardiniere professionista, deve essere tracciato e gestito come
rifiuto. Un impianto di prossimità può rendere più rapido il
passaggio dal rifiuto al materiale recuperato, riducendo tempi di
deposito e possibili criticità per gli operatori. Restano
necessari i titoli abilitativi previsti e i controlli".
"Con l'osservazione presentata - concludono i deu esponenti della
Lega - si chiede di valutare l'eliminazione della soglia minima
oppure prevedendo una specifica categoria di impianti di
prossimità sotto le 1.000 tonnellate annue. La modifica non
comporta variazioni allo stanziamento regionale e può dare una
risposta concreta alle imprese artigiane e ai cittadini del
Friuli Venezia Giulia".
ACON/COM/rm