ADOZIONI. VI COMM: SÌ A PDL 82 SU ACCOMPAGNAMENTO ASPIRANTI GENITORI
(ACON) Trieste, 28 ott - La VI Commissione presieduta da Roberto
Novelli (FI) ha dato il via libera a larga maggioranza, con la
sola astensione di Alleanza Verdi e Sinistra, nessun contrario,
alla proposta di legge 82 in materia di politiche della famiglia
e misure a sostegno della genitorialità mediante
l'accompagnamento nell'adozione nazionale di minori, che vede
come primi firmatari i consiglieri Diego Bernardis e Mauro Di
Bert, del Gruppo Fedriga presidente. Il provvedimento arriverà in
Aula con relatore unico lo stesso Bernardis.
In apertura di seduta, il consigliere di Fp ha ricordato le
finalità del provvedimento, composto da cinque articoli. "La
proposta affronta una criticità concreta: dopo la valutazione dei
consultori, molte coppie disponibili all'adozione nazionale
affrontano anni di attesa senza un percorso continuativo di
sostegno", ha spiegato precisando che "nel 2022, al Tribunale per
i minorenni di Trieste sono state presentate 203 domande, mentre
si registrano 6 sentenze di adozione legittimante e 17 in casi
particolari".
"Il testo punta quindi a estendere alle adozioni nazionali i
percorsi formativi già previsti per quelle internazionali,
coinvolgendo gli enti autorizzati senza sovrapporsi alle
competenze dei servizi pubblici con contributi di mille euro per
accedere ai percorsi di formazione e accompagnamento presso gli
enti aderenti al Protocollo regionale. L'obiettivo - ha concluso
Bernardis - è non lasciare sole le famiglie, offrendo loro anche
un sostegno umano in un percorso spesso lungo e complesso".
Apprezzamento per l'iniziativa è stato espresso da Laura Fasiolo
(Pd), che ha giudicato la proposta "ragionevole e condivisibile",
evidenziando l'importanza di accompagnare le coppie che
desiderano diventare genitori. La consigliera ha suggerito
tuttavia "di coinvolgere anche i consultori familiari nelle
attività di formazione e preparazione degli aspiranti genitori".
Più critica Serena Pellegrino (Avs), che ha evidenziato come "i
dati del 2022 non consentano di stimare le famiglie
potenzialmente interessate, né di valutare l'adeguatezza delle
risorse stanziate", chiedendo "criteri trasparenti per l'accesso
ai contributi, un maggiore coinvolgimento dei consultori e
strumenti di monitoraggio dei risultati". La consigliera ha
inoltre espresso dubbi "sui possibili profili di aiuto di Stato",
paventando "il rischio di di criticità giuridiche e di
un'eventuale impugnazione della legge".
ACON/SM-rcm