AMBIENTE. PELLEGRINO (AVS): CONCERTI FUSINE NON DANNEGGINO ECOSISTEMA


AMBIENTE. PELLEGRINO (AVS): CONCERTI FUSINE NON DANNEGGINO ECOSISTEMA

28.10.2026
17:09
(ACON) Trieste, 28 ott - "La difesa di un ecosistema unico e protetto non può essere liquidata come una semplice pratica burocratica o una questione puramente amministrativa e tecnica". Così in una nota la consigliera regionale Serena Pellegrino (Alleanza Verdi e Sinistra) a margine dell'esito dell'interrogazione orale discussa oggi in IV Commissione consiliare in merito all'impatto ambientale delle ultime edizioni del No Borders Festival nella delicata area dei Laghi di Fusine.

"L'atto ispettivo, depositato originariamente il 5 giugno 2025 - spiega Pellegrino - conserva intatta tutta la sua urgenza e attualità. Le criticità si sono infatti reiterate anche nel corso dell'ultima stagione estiva e rischiano di ripresentarsi identiche nel 2027 se non si interverrà radicalmente sui criteri di concessione e localizzazione dei grandi eventi in aree ad alta sensibilità naturalistica".

"I laghi di Fusine - sottolinea la consigliera, che è anche vicepresidente della Commissione Ambiente - ricadono all'interno di una Zona speciale di conservazione (Zsc), un'area sottoposta a rigidi vincoli ambientali comunitari per la salvaguardia della biodiversità. Secondo quanto denunciato dalle Associazioni ambientaliste, fra cui il Wwf, la più grande organizzazione internazionale non governativa per la conservazione della natura e dell'ambiente, lo studio della Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) presentato per la kermesse mostrerebbe profonde lacune".

"Infatti - specifica Pellegrino - dei 17 habitat ambientali protetti formalmente censiti nell'area, ne sono stati analizzati appena 10. Siamo di fronte a evidenti omissioni burocratiche, ma soprattutto a macroscopici errori fisici e matematici nei modelli previsionali, a partire da calcoli sull'impatto acustico gravemente scorretti o del tutto assenti".

"L'interrogazione - incalza l'esponente rossoverde - dà voce alle denunce corali che da tempo arrivano anche dai residenti locali e persino dalle comunità della vicina Austria, allarmate per il riverbero degli impatti oltre confine. I monitoraggi sul campo confermano che la pressione antropica e l'inquinamento acustico, e non solo, causati da concerti di questa portata stanno provocando gravi e durature compromissioni all'ecosistema e alla fauna selvatica, proprio nel momento dell'anno di massima fragilità per le specie protette. Questo sito è semplicemente non confacente a ospitare eventi di tale magnitudo".

"Ho espresso forte insoddisfazione per la linea difensiva adottata dall'assessore alla Difesa dell'ambiente, Fabio Scoccimarro. Arrampicarsi sugli specchi - prosegue Pellegrino - definendo la vicenda un mero capitolo di ordinaria amministrazione significa ignorare deliberatamente la portata delle direttive europee e la realtà dei fatti. La politica ha il dovere di governare i processi, non di farsi scudo dietro i pareri tecnici quando questi si dimostrano parziali o lacunosi".

"Lo ribadisco, nessuno vuole cancellare un festival importante per la promozione del territorio - rimarca Pellegrino -, ma chiediamo formalmente che il Consorzio di promozione turistica e gli organi competenti si attivino per individuare un sito alternativo e idoneo per le prossime edizioni. Al contempo, pretendiamo controlli stringenti e immediati sui prossimi eventi programmati, affinché vengano garantiti il silenzio, la pulizia dei luoghi e il rispetto incondizionato della natura".

"La transizione ecologica e la tutela della biodiversità non si fanno con le deroghe, ma con la responsabilità, anche di certa parte politica", conclude la nota. ACON/COM/aa



  • Serena Pellegrino (Avs)
    Serena Pellegrino (Avs)