SALUTE. CELOTTI (PD): SERVE CHIAREZZA SU TAGLI POSTI LETTO 2026
(ACON) Trieste, 29 ott - "A una settimana dalla diffusione dei
dati ottenuti attraverso una richiesta di accesso agli atti sui
posti letto e sui ricoveri negli ospedali e nelle rsa del Fvg,
emergono ulteriori informazioni riguardanti il 2026 che aggravano
il quadro dei nostri ospedali, in particolare sui reparti di
medicina dell'Asufc".
Lo afferma in una nota la consigliera regionale Manuela Celotti
(Pd) che, attraverso un'interrogazione, chiede alla Giunta di
"rendere noti i dati reali dei posti letto effettivamente attivi
di medicina interna in tutti gli ospedali della regione (non
quelli previsti a reparto, ma quelli attivi), con suddivisione
per ogni sede ospedaliera".
"Dalle informazioni in nostro possesso la situazione risulta più
grave di quella annunciata solo una settimana fa in conferenza
stampa, perché i posti letto nelle medicine interne di Asufc
sarebbero stati ulteriormente tagliati durante il 2026. Chiediamo
quindi - incalza la dem - alla Giunta se tutto questo corrisponde
al vero, e come si pensa di gestire la maggiore pressione che
ogni inverno impatta sui pronto soccorso e sulle medicine, dove
il tasso di occupazione dei posti letto, già prima dei tagli, era
altissimo".
"Altra questione, collegata, riguarda il cosiddetto 'boarding',
ossia lo stazionamento di un paziente in Pronto soccorso dopo che
il medico ha già deciso la necessità di un ricovero nei reparti
di degenza. Si tratta di un fenomeno taciuto, sul quale -
evidenzia la consigliera - non sono mai stati forniti dati, ma
che come riferiscono gli esperti e gli addetti ai lavori sarebbe
in crescita negli ospedali della nostra regione e condizionerebbe
in modo importante l'operatività dei Pronto soccorso e la qualità
del servizio offerto alle persone, con particolare riferimento a
quelle anziane".
"Abbiamo quindi chiesto di conoscere il numero delle persone che
vengono ricoverate, cioè - conclude Celotti - trasferite agli
altri reparti dai Pronto soccorso, dopo le 24 ore di permanenza
in questi ultimi, e di quelle trasferite in reparto dopo una
permanenza in osservazione breve intensiva (obi)".
ACON/COM/sm