CORTEI. CAPOZZI (M5S): DIFENDIAMO DIRITTO DI GIUSTIZIA SOCIALE E PACE
(ACON) Trieste, 30 ott - "Nessun diritto è garantito per
sempre. I diritti si difendono, si conquistano e si rafforzano.
Troppi, però, i diritti oggi disattesi: il diritto alla salute,
il diritto a una retribuzione equa e sufficiente, il diritto alla
salute. Ecco spiegati i motivi della nostra presenza in piazza
quest'oggi". Così in una nota la consigliera regionale Rosaria
Capozzi (Movimento 5 Stelle), che fa sapere di aver "preso parte
questa mattina alla manifestazione pubblica indetta lungo le
strade di Trieste".
Una presenza ritenuta da lei "doverosa, sia a titolo personale
che in rappresentanza del M5S, perché il costo della vita è ormai
diventato insostenibile per troppe persone. Perché lavorare non
basta più per arrivare alla fine del mese. Perché tante famiglie
sono costrette a scegliere tra pagare le bollette, fare la spesa
o acquistare le medicine. Perché pensionati, lavoratrici,
lavoratori e giovani devono affrontare quotidianamente difficoltà
sempre maggiori".
"Ci siamo posizionati fisicamente e idealmente - aggiunge la
Capozzi - al fianco di chi non si rassegna a un futuro fatto di
precarietà, salari insufficienti, disuguaglianze e sacrifici
imposti sempre agli stessi. Mentre il potere d'acquisto di
stipendi e pensioni continua a costituire una preoccupazione
concreta per milioni di persone; mentre tanti, troppi, cittadini
rinunciano a curarsi e le nostre scuole hanno bisogno di
investimenti. Perciò, dobbiamo porre una domanda chiara: perché
si trovano risorse per le armi e non si garantiscono risorse
adeguate per i bisogni delle persone?"
"Noi scegliamo da che parte stare: dalla parte di chi lavora, di
chi studia, di chi cura e di chi ha bisogno di essere curato.
Dalla parte - precisa la pentastellata - di chi chiede dignità,
giustizia sociale, sicurezza sul lavoro e pace. Non accettiamo
che la corsa al riarmo venga presentata come una strada
obbligata, mentre ai cittadini si chiedono tagli, rinunce e
sacrifici nei servizi pubblici".
"Le risorse pubbliche - auspica la rappresentante del M5S -
devono essere destinate a migliorare la vita delle persone, non
ad alimentare i conflitti. La scuola e la sanità non sono costi
da tagliare, ma investimenti fondamentali per il futuro del
Paese. La pace non può essere soltanto una parola pronunciata
nelle cerimonie: deve diventare una scelta politica concreta, da
praticare ogni giorno attraverso il dialogo e il rispetto dei
popoli. Per questo motivo, oggi ma non solo oggi, ribadiamo con
forza le nostre rivendicazioni: basta spese militari".
"Continueremo a mobilitarci con determinazione, perché crediamo
in un futuro - conclude la consigliera - nel quale le risorse
siano investite nel benessere collettivo, nella dignità del
lavoro, nella tutela dei diritti e nella costruzione della pace".
ACON/COM/rcm