PORTO VECCHIO TS. MASSOLINO (PAT-CIV): NON FERMARSI A TRAGICA FATALITÀ


PORTO VECCHIO TS. MASSOLINO (PAT-CIV): NON FERMARSI A TRAGICA FATALITÀ

02.11.2026
15:25
(ACON) Trieste, 2 nov - "Di fronte alla morte di due giovani nel Porto vecchio di Trieste, il primo sentimento è il dolore. Ma sarebbe un errore fermarsi al cordoglio e considerare quanto accaduto come una tragica fatalità. Da anni la presenza di persone costrette a trovare riparo nei magazzini abbandonati del Porto Vecchio è una realtà nota, denunciata e sotto gli occhi di tutte e tutti. Questa tragedia richiama con forza le responsabilità delle istituzioni, che non sono state capaci di affrontare una situazione di fragilità e degrado che si trascina da troppo tempo". È il commento, in una nota, della consigliera regionale del Patto per l'Autonomia-Civica FVG Giulia Massolino alla notizia della morte di due persone in un incendio in Porto Vecchio, a Trieste.

"Già in passato - rammenta la Massolino - abbiamo denunciato l'abbandono istituzionale delle persone migranti e senza dimora, nonché più volte proposto a bilancio di trovare qualche risorsa nelle ricche manovre di bilancio regionali per affrontare la questione. Abbiamo spesso ricordato come non possa passare sotto silenzio una situazione in cui persone abbandonate dal sistema di accoglienza siano costrette a vivere in condizioni di estrema precarietà e come, qualora i roghi siano causati da tentativi di riscaldarsi con mezzi di fortuna, questo rappresenti comunque l'evidenza di una condizione pericolosa e intollerabile".

"Quando delle persone sono costrette a cercare riparo in edifici insicuri e abbandonati - continua la consigiera - il problema riguarda le scelte compiute o non compiute negli anni. Non servono polemiche, né scaricabarile. Quanto accaduto dimostra, invece, l'urgenza di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità e di garantire condizioni di sicurezza, dignità e accoglienza che oggi evidentemente non ci sono".

"La morte di queste due persone, dopo quelle decedute lo scorso anno - conclude -, deve interrogarci tutti, ma soprattutto chi ha responsabilità di governo e di gestione di fenomeni che non possono essere ignorati fino al momento in cui si trasformano in tragedia". ACON/COM/rcm



  • GIulia Massolino (Patto per l'Auonomia-Civica Fvg)
    GIulia Massolino (Patto per l'Auonomia-Civica Fvg)