PORTO VECCHIO TS. MASSOLINO (PAT-CIV): NON FERMARSI A TRAGICA FATALITÀ
(ACON) Trieste, 2 nov - "Di fronte alla morte di due giovani
nel Porto vecchio di Trieste, il primo sentimento è il dolore. Ma
sarebbe un errore fermarsi al cordoglio e considerare quanto
accaduto come una tragica fatalità. Da anni la presenza di
persone costrette a trovare riparo nei magazzini abbandonati del
Porto Vecchio è una realtà nota, denunciata e sotto gli occhi di
tutte e tutti. Questa tragedia richiama con forza le
responsabilità delle istituzioni, che non sono state capaci di
affrontare una situazione di fragilità e degrado che si trascina
da troppo tempo". È il commento, in una nota, della consigliera
regionale del Patto per l'Autonomia-Civica FVG Giulia Massolino
alla notizia della morte di due persone in un incendio in Porto
Vecchio, a Trieste.
"Già in passato - rammenta la Massolino - abbiamo denunciato
l'abbandono istituzionale delle persone migranti e senza dimora,
nonché più volte proposto a bilancio di trovare qualche risorsa
nelle ricche manovre di bilancio regionali per affrontare la
questione. Abbiamo spesso ricordato come non possa passare sotto
silenzio una situazione in cui persone abbandonate dal sistema di
accoglienza siano costrette a vivere in condizioni di estrema
precarietà e come, qualora i roghi siano causati da tentativi di
riscaldarsi con mezzi di fortuna, questo rappresenti comunque
l'evidenza di una condizione pericolosa e intollerabile".
"Quando delle persone sono costrette a cercare riparo in edifici
insicuri e abbandonati - continua la consigiera - il problema
riguarda le scelte compiute o non compiute negli anni. Non
servono polemiche, né scaricabarile. Quanto accaduto dimostra,
invece, l'urgenza di assumersi fino in fondo le proprie
responsabilità e di garantire condizioni di sicurezza, dignità e
accoglienza che oggi evidentemente non ci sono".
"La morte di queste due persone, dopo quelle decedute lo scorso
anno - conclude -, deve interrogarci tutti, ma soprattutto chi ha
responsabilità di governo e di gestione di fenomeni che non
possono essere ignorati fino al momento in cui si trasformano in
tragedia".
ACON/COM/rcm